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17 settembre, 2014

La zappa meglio della stilografica

Segno positivo per il futuro del Pianeta. In Italia quasi uno studente su quattro "con ben il 24 per cento degli iscritti al primo anno delle scuole secondarie superiori tecniche e professionali, che ha scelto, per l’anno scolastico 2014/2015, un indirizzo legato all’agricoltura, all’enogastronomia e al turismo”. E’ quanto afferma il presidente nazionale della Coldiretti Roberto Moncalvo nell’esprimere apprezzamento per la decisione del Ministro Stefania Giannini di inaugurare l'Anno Accademico 2014-2015  in un Istituto Agrario.

I ragazzi quindi abbandonano le classiche professioni da "scrivania" e puntano sul verde iniziando proprio dai banchi di scuola. Sono aumentati infatti del 12% gli iscritti agli istituti agrari, mentre tra i tecnici – rileva la Coldiretti - calano pesantemente le iscrizioni all’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing e volano quelle all’alberghiero ed enogastronomia che raggiunge ben il 9,3 per cento delle iscrizioni sul totale nazionale e si posiziona al secondo posto, dopo lo scientifico, fra i più richiesti in Italia.

La tendenza a privilegiare l’alimentazione come sbocco lavorativo è confermata anche dal sondaggio Coldiretti/Ixe’ secondo il quale il 54% dei giovani oggi preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (21%) o fare l’impiegato in banca (13%). Ed anche che il 50% degli italiani ritengono che cuoco e agricoltore siano le professioni con la maggiore possibilità di lavoro. 

Il ritorno alla Terra è partito!



10 febbraio, 2014

Il Pianeta in carrozza

In partenza dal binario di Legambiente il Treno Verde, il convoglio ambientalista per il monitoraggio dell'inquinamento acustico ed atmosferico nelle città italiane che dal 1988 ogni inverno fa tappa nelle stazioni per informare i cittadini sullo stato di salute dei nostri centri urbani.

03 febbraio, 2014

Anche Masterchef contro lo spreco alimentare

In vista della Giornata nazionale contro lo spreco alimentare del 5 febbraio, portiamo in evidenza alcuni esempi concreti di chi sta veramente lottando per prevenire tutte le forme di spreco che si generano ogniqualvolta si getta nel contenitore dell'umido un avanzo alimentare. Eh sì, perché quando si butta un alimento, si sprecano anche le risorse naturali limitate come suolo, acqua ed energia, utilizzate per produrre, trasformare, distribuire e smaltire il cibo. Di conseguenza tutto lavoro e risorse sprecate!

07 gennaio, 2014

Quando il gioco è trash

E' da qualche anno oramai che termini come green, ambiente, riciclo... sono entrati prepotentemente nelle nostre case e anche nelle scuole i progetti legati ai temi ambientali sono diventati quasi d'obbligo. Non mancherà certo chi ci sta già lucrando sul Green ma d'altra parte non possiamo ignorare che qualcosa dobbiamo fare per non peggiorare la salute del nostro Pianete e, conseguentemente, la nostra.

Non posso quindi esimermi dal divulgare e promuovere certe iniziative, soprattutto se queste sono indirizzate ai giovani e alle loro famiglie come fatto già recentemente presentandovi l'iniziativa RecyFun e altre ancora.

Quello che vi presento quest'oggi è Green League, un progetto di educazione ambientale del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati (COOU) che ha pensato di di indirizzare ai teenager e a tutti coloro attenti all'ambiente. L'iniziativa altro non è che una serie di giochi online attraverso i quali i ragazzi si troveranno ad affrontare divertendosi temi importanti come la raccolta differenziata dei rifiuti, il risparmio energetico e la mobilità sostenibile. Al progetto Green League, che è stato sviluppato con la consulenza scientifica di Legambiente, è possibile accedere previa una semplice registrazione dopodiché si può iniziare a giocare!

www.greenleague.it/


08 novembre, 2013

RecyFun, riciclare divertendosi

Spesso a casa ci ritroviamo con dei rifiuti che non sappiamo esattamente come differenziare e, nel dubbio, lo gettiamo nell'indifferenziata. Penso che questo capiti un po' in tutte le case degli italiani anche se l'Italia, in tema di riciclaggio, ne esce come una nazione molto virtuosa. Infatti, secondo alcune ricerche di mercato, nel nostro Paese il 25% dei rifiuti che potrebbe essere differenziato finisce nell'indifferenziato. Nel resto d'Europa le percentuali sono invece più alte. 

L'impegno per mantenere e migliorare questa nostra sensibilità in tema di riciclo, è quello di abbassare ulteriormente quel 25%. Obiettivo che potremmo facilmente raggiungere se avessimo a disposizione ancora più informazioni che ci indichino precisamente come differenziare un rifiuto. A darci una mano in questo compito ci pensa Stefano Mastella, fondatore di RecyFun, che ho avuto il piacere di conoscere nel corso della fiera milanese Smau e che volentieri mi ha illustrato il suo progetto.
"RecyFun nasce da una mia idea ed esigenza. In famiglia ho infatti il compito di buttare e riciclare i rifiuti. Pensando al bene delle mie piccole figlie mi sono detto: perché non trasformare il riciclo e il riuso in un gioco utile? Abbiamo quindi pensato una piattaforma che aiuti chi deve riciclare a farlo in modo corretto, che permetta di giocare con il riciclo e nel contempo coinvolga tutta la famiglia" spiega divertito Stefano Mastella. 

Il servizio RecyFun opererà attraverso il sito Web, ma è stata pensata anche un' app per smartphone e tablet "che forniranno - prosegue il fondatore - le informazioni per riciclare in modo corretto e premieranno gli utenti e le famiglie che lo faranno. I vari membri della famiglia potranno così giocare con attività adatte ad ogni età o anche insieme per imparare e prendere coscienza del corretto modo di riciclare e riusare". 

Al momento l'applicazione è in fase di test nella provincia di Brescia, ma antro la prima metà del 2014 RecyFun verrà distribuita secondo le previsione di Stefano Mastella su tutto il territorio italiano. "Poi speriamo di riuscire a esportarla in Europa ed oltre" auspica Mastella. 


Non ci resta allora che attendere l'evoluzione di questo progetto che personalmente trovo utile e sicuramente divertente per tutta la famiglia!

21 ottobre, 2013

Genitori Eco e Nidi sempre più green

Ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati e nelle frazioni di vetro e plastica, legati alla gestione dei bambini nella fascia d’età 0-3 anni. E' questo l'obiettivo del progetto G.Eco - Genitori Eco recentemente presentato da Agenzia Innova21 e Cooperativa Stripes al bando 2013 “Costruire comunità sostenibili” della Fondazione Cariplo.

Le attività proposte nel progetto riguarderanno un percorso di formazione per l’acquisizione di buone pratiche relative alla cura del bambino in ottica “green”, che verrà proposto parallelamente a famiglie e asili nido.

Il progetto così co-partecipato è strutturato in modo da racchiudere la componente ambientale e quella educativa, indispensabili per una buona riuscita delle attività. Le competenze di Innova21 relative alla diffusione di una cultura di sostenibilità ambientale e i rapporti consolidati negli anni con il territorio della Brianza Ovest si coniugano infatti con l’esperienza di Stripes nella gestione di asili nido e nell’approccio alla prima infanzia. 
Il coinvolgimento dei Comuni, oltre ad essere un elemento chiave nel modo di operare dell’Agenzia, offre l’opportunità alle Amministrazioni locali di valutare quale tipo di vantaggio e di costi implichi una scelta decisiva a favore della promozione di un approccio sostenibile alla genitorialità. La riduzione dei rifiuti potrebbe infatti comportare una minore spesa per la raccolta e lo smaltimento degli stessi.

Parallelamente, le famiglie che aderiranno al progetto e seguiranno il percorso formativo implementando le buone pratiche proposte, potranno valutare l’investimento in termini di tempo di un approccio differente nella cura dei propri figli, e  compararlo con il risparmio economico che certe scelte comportano (ad es. l’utilizzo di pannolini lavabili o l’autoproduzione di pappe e detergenti per l’igiene intima).

“Teniamo molto alla buona riuscita del progetto, non solo per l’impatto delle azioni proposte sull’ambiente e sul territorio, ma anche per lo sguardo di attenzione alle generazioni future alla base dell’idea progettuale -afferma Simone Paleari, direttore di InnovA21 - : le risorse del pianeta sono limitate e l’ambiente va tutelato e preservato da un eccesivo depauperamento, soprattutto per garantire ai nostri figli una buona qualità della vita e un domani sereno. La sensibilizzazione di un target così specifico come i genitori di bambini 0-3 anni è in questo senso strategico, non solo per l’incidenza che i prodotti per l’infanzia hanno sulla produzione di rifiuti, ma anche per l’impatto sociale delle azioni proposte: la facilità con cui si creano legami nei primi anni di vita dei bambini favorirà infatti la diffusione e condivisione delle pratiche sul territorio, concorrendo così inoltre  a rinsaldare il senso di comunità locale. Ringraziamo Fondazione Cariplo che anche quest’anno ci dà l’opportunità di portare avanti il nostro impegno per l’ambiente e per la comunità”.

La ricerca dei genitori e degli enti sperimentatori è da oggi attiva.

Per informazioni:
Agenzia Innova21
0362/546210

info@agenziainnova21.org

17 ottobre, 2013

Da IKEA le nuove eco-vaschette contro lo spreco alimentare

Contro lo spreco alimentare, oggi anche IKEA lancia il suo messaggio “Compra solo quello che mangi, Conserva bene quello che compri, Non buttare quello che avanza” invitando i consumatori ad un impegno concreto nella vita quotidiana, per far sì che il cibo non finisca nella spazzatura.

Da qualche giorno infatti, in collaborazione con WWF, IKEA ha equipaggiato i suoi punti di ristoro di una nuova vaschetta d’asporto per il cibo che i clienti non riescono a consumare al ristorante. La vaschetta, biodegradabile e prodotta con cartoncino FSC, veicolando così il messaggio contro lo spreco alimentare a casa come fuori.


La vaschetta va comunque ad affincarsi all'attenzione del colosso svedese volta a scegliere per i propri ristoranti cibi che provengano da metodi di agricoltura biologica e da allevamenti nei quali si rispettino buone condizioni di vita degli animali.



Inoltre, sempre nell'ambito del progetto di sensibilizzazione contro lo spreco alimentare IKEA
ha coinvolto anche i propri collaboratori IKEA Food mettendo in campo alcune azioni per ridurre lo spreco alimentare nei ristoranti dei 20 punti vendita in Italia:
  • la revisione delle schede di produzione, al fine di aumentare l’efficienza dell’utilizzo delle risorse alimentari e ridurre al minimo gli avanzi e gli sprechi a fine giornata;
  • il “KPI Waste”, un indice che relaziona il quantitativo di cibo eliminato giornalmente in ogni negozio rispetto a quello acquistato, grazie al quale è possibile monitorare l’andamento degli “sprechi alimentari”; 
  • il catalogo di ricettazione, ovvero il disciplinare di produzione dove vengono accuratamente descritte tutte le grammature, le procedure di lavorazione e i porzionamenti del cibo, dal locale di produzione al piatto del cliente.
Infine affrettatevi tutti, perchè IKEA per chi riporta entro il 31 ottobre in negozio il vecchio catalogo IKEA riserva ricevere un omaggio con i consigli contro la cattiva pratica dello spreco alimentare.

24 settembre, 2013

La bufala del tonno radioattivo

E' una bufala. No, non mi sto riferendo alla mozzarella bensì all'ennesima bufala alimentare che in questi giorni ha fatto il giro della Rete. Questa volta sotto i riflettori il Tonno al naturale Coop, accusato di essere pescato nelle acque contaminate di Fukushima e quindi a rischio di contaminazione radioattiva.

Ovviamente non è vero perché analizzando l'etichetta, Coop identifica la zona di pesca quale la FAO 71, che sita esattamente nell’Oceano Pacifico Centro-Occidentale a migliaia di km dalla zona del disastro nucleare, identificata invece con la sigla FAO 61.

Quindi niente allarmismi ma continuiamo a consumare il tonno che tra l'altro secondo un recente studio della Oxford University gli omega-3 in esso contenuti sono un nutriente fondamentale per il nostro cervello favorendo, soprattutto nei bambini, un maggiore sviluppo delle funzioni cognitive.

Valori questi riscontrabili quindi anche nel pesce in scatola (e non solo in quello fresco) che forse per i palati un po' più giovani risulta essere più appetitoso e un'ottima base per preparare pietanze leggere e genuine.


Insomma, per adulti e bambini, il pesce è un toccasana per la salute generale del nostro cervello. 

20 settembre, 2013

Piccoli boschi crescono

Bovisio Masciago, una piccola cittadina con poco meno di 16mila abitanti e a pochi kilometri da Milano, si sta facendo promotrice di un progetto esemplare che ha voluto denominate "Boscoincittà". Un progetto nato con il contributo dell'ERSAF, Ente Regionale per i Servizi all' Agricoltura e alle Foreste e dell'Agenzia InnovA21 per lo Sviluppo Sostenibile, con l'intento di aumentare il valore naturalistico ecologico e paesaggistico del parco pubblico sito in Via Superga. Il progetto, allo studio da più di un anno, prevede la piantumazione di nuove specie autoctone vegetali, per eliminare specie vegetali esotiche e aumentare la presenza di specie arbustive  che con i propri fiori e frutti potranno richiamare e ospitare una varietà più ampia di specie animali, soprattutto di uccelli e farfalle.

Presto vedremo quindi sui cieli della cittadina numerose varietà di uccelli, dal Rondone alla Capinera, dallo Scricciolo alla Cinciarella e, ancora, specie più selettive come il Picchio verde, il Picchio rosso maggiore,il Pettirosso e il Pigliamosche.
Con l'ampio  “Butterfly garden”, così l'hanno voluto battezzare i patrocinatori del progetto, non mancheranno poi numerose e variopinte i farfalle.

Il tutto circondato da un percorso pedonale in calcestre, dotato di panchine e cestini.
Ma non solo, Boscoincittà punta a diventare nei prossimi anni un punto di riferimento per la didattica nelle scuole.  Verrà infatti attrezzato con pannelli informativi e didattici, oltre che per le osservazioni astronomiche.


Non mi resta che augurare buon lavoro e che tale progetto faccia da modello anche a quei paesi che invece non valorizzano ancora il più importante patrimonio umano: il Pianeta.





13 settembre, 2013

Food sharing...buone pratiche da copiare

Quante volte vi è capitato di non avere in casa un banale ingrediente necessario però per completare lo sfizioso piatto che avete già programmato di mettere in tavola per gli invitati alla cena delle 20.00? "Il supermercato è ormai chiuso, che faccio? Ormai è tutto sul fuoco? Cavolo a momenti Luca e Giovanna sono qui...non posso non mettere l'uovo! Che faccio chiedo ai miei vicini...mmm non l'ho mai fatto, che figuraccia..."

Quante volte vi è capitato? Almeno una volta nella vita è certo. E a meno che non sei del Sud tale disguido a volte è davvero disastroso. Nella maggior parte delle città (e in Brianza, soprattutto!) ogni famiglia si chiude oggi dentro le proprie mura domestiche e così come si fatica a chiedere allo stesso modo si fatica ad offrire.
Stessa cosa capita in Finlandia, ma il piano strategico messo a punto in un quartiere di Helsinki, trovo sia un modello da copiare in tutte le parti del mondo. Nella città finlandese infatti una società ha proposto un innovativo sistema per ridurre gli sprechi alimentari creando un punto per il food sharing di quartiere, ossia un luogo dove tutti gli abitanti della stessa zona possono portare il loro cibo in eccesso oppure usufruire di quello messo a disposizione da altri.

Con questo innovativo sistema sicuramente ci sarà una significativa riduzione degli sprechi alimentari (secondo una ricerca in Finlandia ogni anno si gettano in pattumiera tra i 120 e i 160 milioni di KG di cibo), senza contare le emissioni di co2 prodotte per produrre la quantità di cibo buttato (che sulla base dei dati finlandesi corrisponde a quelle prodotte da centomila auto).

...se si socializzasse almeno un po' con il proprio vicinato...che bello sarebbe se la torta salata avanzata la si portasse al dirimpettaio invitandolo ad assaggiare la propria cucina... E così facendo si tornerebbe anche un po' ad assaporare la vita dei vecchi cortili che hanno fatto dei nostri nonni e dei nostri genitori uomini saggi e, soprattutto Umani!

Ricordo questo appuntamento: dal 4 al 6 ottobre andrà in scena a Milano la prima edizione di Agricoltura Milano Festival, un'iniziativa milanese che si propone di diffondere la conoscenza del tema agricolo in tutte le sue declinazione e di valorizzare il ruolo centrale di Milano nell'agroalimentare. Il tema centrale della prima edizione sarà quello dello spreco alimentare, cogliendo lo stimolo proveniente dall’Unione Europea che ha dichiarato il 2013 ‘Anno Europeo contro lo spreco alimentare’.

06 settembre, 2013

Conosco la mia Terra e quindi la rispetto

Avete fatto caso come negli ultimi tempi si parli spesso di sostenibilità ambientale, buone pratiche, ecologia, biologico...Chi per business chi per vero e proprio credo, sta di fatto che volenti o nolenti oggi siamo tutti coinvolti nel grande percorso educativo che ci rende inevitabilmente più attenti e sensibili alla salute del nostro Pianeta...Che non sia troppo tardi, però?!?! Beh quale che sia la risposta, personalmente preferisco pensare meglio tardi che mai, anche perché sono dell'idea che se impari a rispettare la tua Terra impari a rispettare anche il prossimo...amen...
Riflessioni ecclesiastiche a parte, ben vengano le iniziative rivolte ai giovani sui temi di salvaguardia ambientale che se illustrate bene e con costanza portano ad assumere atteggiamenti sani nella semplice vita quotidiana con netti benefici sulla salute del Pianeta Blu.

Sono quindi numerose le iniziative "green" per le scuole e oggi ne scovo un'altra che mi sembra interessante e lodevole. 
Denominata “La Mia Terra Vale!” , è una campagna di educazione ambientale messa a punto dal progetto LIFE fa.re.na.it (Fare Rete Natura 2000 in Italia) proposta a tutte le scuole italiane, con l’invito a sviluppare iniziative e azioni concrete per la valorizzazione e la tutela dei propri territori.

L’iniziativa , che va a coinvolgere le scuole primarie e secondarie, intende favorire la conoscenza delle aree Natura 2000 e promuovere la biodiversità. Il progetto fa.re.na.it è realizzato dal CTS (Centro Turistico Studentesco e giovanile) in partenariato con ISPRA, Regione Lombardia, Coldiretti e Comunità Ambiente  ed è realizzato con il contributo economico del Programma Life + della Commissione europea nonché con il cofinanziamento dei Ministeri dell’Ambiente e delle Politiche Agricole.

Registrandosi sul sito www.lamiaterravale.it sarà possibile aderire al progetto e partecipare ad un apposito concorso: in palio soggiorni e campi scuola in Aree Protette di grande pregio. Ogni classe (o gruppo di più classi) è invitata ad “adottare” un’area nelle vicinanze della propria scuola, o del luogo di residenza della maggior parte degli alunni.

L’area prescelta può essere costituita da:

  • un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) o parte di esso;
  • una Zona di Protezione Speciale (ZPS) o parte di essa;
  • un’area protetta, al cui interno siano presenti uno o più siti SIC / ZPS;
  • un’area agricola o rurale limitrofa, o in connessione, ad un SIC o una ZPS.

L’area prescelta dovrà costituire il luogo su cui sarà sviluppato un “piano” di approfondimento, valorizzazione e/o tutela, guidato da uno o più insegnanti e realizzato da parte dei ragazzi.

Lo staff del progetto fa.re.na.it ha istituito un'apposita segreteria didattica che potrà seguire e aiutare le scuole partecipanti nella progettazione e nello sviluppo delle attività.


Al termine dell’anno scolastico, la classe o il gruppo dovrà produrre un elaborato che dovrà documentare attraverso un supporto a sua scelta (video, audio, testo) le attività svolte e i risultati ottenuti nel corso del progetto. 

Le adesioni all’iniziativa da parte delle scuole dovranno pervenire  entro il 15 novembre 2013


Le classi aderenti riceveranno il gioco didattico Agronauti – coltivatori di biodiversità e un kit per diventare “custodi della biodiversità”. Infine agli insegnanti sarà distribuita una Guida Metodologica, con approfondimenti e suggerimenti teorici e pratici sui temi della conservazione della biodiversità e di Natura 2000, sull’agricoltura sostenibile e sulle migliori pratiche educative.

In alcune regioni italiane saranno inoltre realizzati seminari di formazione e aggiornamento per docenti sui temi della biodiversità.


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30 agosto, 2013

Cibo per la mente. Il progetto Oxfam per le scuole

L'inizio della scuola è ormai alle porte e anche i nostri giovanotti si stanno rassegnando all'idea. Le lunghe vacanze sono terminate e per le prossime due settimane saranno dedicate agli ultimi ripassi. E con l'inizio della scuola si inaugurano anche tutti i nuovi progetti dedicati ai temi della cittadinanza, della legalità, dell'ambiente, della salute o ancora, dell'alimentazione...

Un esempio è CIBO PER LA MENTE, un progetto di Oxfam per le scuole, appunto, sul tema della cittadinanza globale. Ma che cos'è l'educazione alla cittadinanza globale? Lo spiega bene Oxfam sul suo sito "è quell’educazione che contribuisce alla formazione di cittadine e cittadini responsabili impegnati per la giustizia e la sostenibilità del pianeta, che promuove rispetto e valorizzazione della diversità, difesa dell’ambiente e consumo responsabile, rispetto dei diritti umani individuali e collettivi, parità di genere, valorizzazione del dialogo come strumento per la risoluzione pacifica dei conflitti, partecipazione, corresponsabilità e l’impegno nella costruzione di una società equa, giusta e solidale".

Con il progetto educativo Cibo per la Mente, Oxfam si prefigge proprio a dare risposte alle domande che la popolazione mondiale si sta facendo o si dovrebbe fare: da dove proviene il nostro cibo? In che modo il clima influisce su ciò che arriva nel nostro piatto? E come faremo, con una popolazione globale destinata a raggiungere i 9 miliardi nel 2050, a garantire che tutti abbiano sempre cibo a sufficienza? 


Con il progetto Cibo per la Mente gli alunni avranno a disposizione numerosi materiali didattici per stimolarli a imparare, pensare e passare all’azione. I materiali  messi a disposizione della scuola aiuteranno i ragazzi ad esprimere la creatività nel concepire la loro azione, progettarla e metterla in pratica. Gli alunni potranno documentare l’attività svolta grazie al cartellone Cibo per la mente. Avranno inoltre la possibilità di condividere tale attività attraverso Class for Change, una nuova piattaforma online con cui comunicare e condividere il proprio estro e le proprie idee con compagni di tutto il mondo.
Queste iniziative sono piccoli passi per migliorare la salute del Pianeta e dei suoi Cittadini.

22 agosto, 2013

E io pago...

Avete mai sentito parlare di FareRaccolta? Si tratta di un nuovo sistema, ideato dal grafico pubblicitario Omar Pivi, che incentiva i cittadini a fare la raccolta differenziata. Come funziona è presto detto. All'interno dei Centri Commerciali che aderiscono all'inizitiva vengono installate delle macchine che "ingoiano" le bottiglie di plastica vuote, le compattano rendendole pronte per il riciclo. 
Il cittadino inserendo in questa macchina la sua bottiglia di plastica riceve in cambio un buono sconto da spendere all'interno di uno degli esercizi commerciali presenti nello Store e che hanno acquistato in parti uguali la macchina.

Con questa iniziativa nei Comuni di Ferrara, Resana (TV) e Misano Adriatico ad esempio sono già state raccolte circa 8 tonnellate di PET e distribuito 6.000 euro di buoni sconti ai cittadini che hanno partecipato alla raccolta. Non male.

Ma i vantaggi non sono solo per i cittadini. Anche le multi-utility che si occupano della raccolta differenziata godono dei vantaggi offerti da queste installazioni. Infatti le aziende ricevono pac­chetti di PET già pres­sati e puliti com­ple­ta­mente gratis. 
Idem per il Comune e la Pubblica amministrazione che si trovano un carico di lavoro in meno da dover gestire direttamente.
Ed è proprio su quest'ultimo punto che la domanda mi sorge spontanea: perché il cittadino deve pagare al Comune la tassa sui rifiuti? Con questo sistema l'Amministrazione comunale dovrebbe almeno scalare dal conto il costo riferito alla raccolta della plastica!!! E invece i soldi che risparmia in quali tasche vanno?

04 luglio, 2013

La spesa eco-intelligente

L'indagine sulle abitudini di acquisto degli italiani realizzata da Eurispes e Focus, in collaborazione con Dacia, ha prodotto una serie di risultati sui consumi intelligenti del popolo italiano, tra cui le scelte di acquisto di prodotti più o meno sostenibili.

Secondo l'indagine risulta che tra gli scaffali dei supermercati e dei negozi italiani il consumatore appare condizionato dalla scelta di un prodotto anzitutto da fattori quali il rispetto dell’ambiente e l’innovazione.
La tutela dell’ambiente è una caratteristica che interessa la maggior parte dei consumatori (76,8%) che la ritengono molto e abbastanza importante rispettivamente nel 26,1% e nel 50,7% dei casi. Allo stesso modo l’innovazione associata al prodotto influisce per il 78% dei casi nell’acquisto (“molto” 24,1% “abbastanza” 53,9%).

La sostenibilità, e quindi impatto a lungo termine sull’ambiente, è un fattore determinante nel successo di un prodotto presso i consumatori nel 70% dei casi, mentre il rispetto dell’ambiente associato alla marca lo è nel 64,7%.
Nei loro comportamenti di acquisto le donne si dimostrano in generale più sensibili degli uomini rispetto all’impatto dei prodotti sull’ambiente, questi ultimi invece sembrano prediligere il fattore “innovazione”.

Mi sembra che l'azione di comunicazione e marketing intrapresa recentemente da Mareblu sia esplicativa al riguardo!



28 giugno, 2013

Eco-Imparo all'Idroscalo

All'Idroscalo milanese per imparare le buone pratiche ambientali. Oggi si può grazie all'iniziativa promossa dalla Provincia di Milano che ha messo a punto una serie di laboratori di educazione ambientale riservati ai ragazzi e animati dal CONI. A fornire il materiale didattico è la Novamont, realtà industriale novarese che ha deciso di appoggiare l’iniziativa perché convinta che amici dell’ambiente si cresce ed è per questo motivo orgogliosa di contribuire alla realizzazione dei laboratori di educazione ambientale organizzati all’Idroscalo dalla Provincia di Milano. 

Tra giugno e settembre tutti i ragazzi che frequenteranno l’Idroscalo potranno imparare cosa vuol dire adottare comportamenti ecosostenibili, con particolare riferimento allo spreco di cibo, alla produzione dei rifiuti, al loro possibile riciclaggio mediante il compostaggio. Novamont fornirà a tal fine alcuni materiali didattici utili per sperimentare e comprendere l’importanza della raccolta differenziata dei rifiuti e i concetti di biodegradabilità e compostabilità. 

“Come adulti, genitori e formatori abbiamo il dovere di trasmettere ai nostri ragazzi la consapevolezza del valore dell’ambiente e la necessità di proteggere le risorse naturali. Imparare a non sprecare, limitare la produzione di rifiuti, selezionarli e praticare la raccolta differenziata significa porre le basi essenziali per adottare comportamenti ecosostenibili. L’iniziativa della Provincia di Milano è molto meritevole e ci auguriamo che tante altre simili ne seguano” ha dichiarato Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont.

Fonte: magazine.greenplanner.it

26 giugno, 2013

Le nostre piramidi sono a Zone

E' arrivato il tanto aspirato caldo estivo e finalmente possiamo organizzare delle domeniche fuori porta con tutta la famiglia.
Per chi come me è amante delle passeggiate nei boschi non può farsi sfuggire questa curiosa gita alle Piramidi di Zone o ai Camini delle Fate o alle Piramidi della Terra. Sono questi i nomi che vengono attribuiti a questo fenomeno naturale che si manifesta appunto al Comune di Zone, nei pressi del Lago d'Iseo. La forza erosiva dell'acqua è riuscita nel tempo a modellare questi spettacolari e interessanti fenomeni della Val Camonica, la cui zona oggi è dichiarata riserva naturale divenendo un'importante attrattiva turistica.
Senza quindi arrivare fino in Egitto il cui viaggio si dimostrerebbe un po' troppo lungo per una sola domenica, possiamo goderci delle spettacolari Piramidi anche qui in Lombardia! 
Buona gita a tutti!


11 giugno, 2013

Città green in marcia con Gp ECO RUN 2013

Queste date devo proprio segnarmele. Ma non solo...sarebbe bello se anche nella mia zona ci fosse un'iniziativa di questo genere...quasi quasi contatto Edizioni Green Planner. Sono loro che organizzano la Gp_ECO RUN 2013, giusto?

Sì sì, proprio a loro va il merito di questo evento promosso con l'intento di lasciare un segno...sostenibile nelle nostre, a volte, cattive abitudini!

Ecco anche a voi qualche dettaglio in più. Il 21 settembre a Bolzano e il 29 settembre a San Paolo d’Argon, in provincia di Bergamo, si svolgeranno le prime due marce non competitive di 5 o 10 chilometri che sensibilizzeranno cittadini ed Enti Pubblici nei riguardi dell’ambiente.  

La GP EcoRun, riporta lo stesso comunicato, è un Green Events organizzato con la consulenza dell’EcoIstituto di Bolzano che garantisce la minor produzione possibile di anidride carbonica che viene comunque azzerata con la compensazione attraverso la piantumazione di un boschetto dedicato. 

Nel dettaglio la marcia non competitiva prevede: 

  • la segnalazione di buone pratiche di mobilità sostenibile per informare i concorrenti a utilizzare mezzi il più possibile carbon free
  • l’uso allargato di prodotti certificati come sostenibili 
  • l’utilizzo di mezzi di comunicazione soprattutto online 
  • la stampa di locandine su carta certificata FSC 
  • l’uso di prodotti il più possibile a km zero (altrimenti anche questi saranno oggetto di calcolo della CO2 prodotta) l’organizzazione di raccolta differenziata in loco 
  • la diffusione di informazioni dettagliate ai partecipanti per adottare pratiche a zero impatto ambientale 
  • la compensazione della CO2 prodotta attraverso la piantumazione di alberi autoctoni nel Comune che ospita la gara 

Dopo quelle di Bolzano e San Paolo d'Argon ce ne saranno altre a detta di Edizioni Green Planner e se anche voi volete che un percorso green attraversi la vostra città, cosa aspettate, contattate subito gli organizzatori!!!!

24 maggio, 2013

Pannolini riciclati al Parco Pampers

Nascerà a Ponte nelle Alpi, Comune riciclone d'Italia, il primo parco giochi per bambini realizzato con pannolini riciclati. Il "Parco Pampers" costituisce l'anello finale del progetto sperimentale per il riciclo dei pannolini usati, ideato e brevettato da Fater, e reso possibile grazie alla partnership virtuosa con il Comune di Ponte nelle Alpi (BL) e il Centro Riciclo Vedelago (TV). "ll nostro sogno è costruire valore da ciò che viene considerato normalmente un problema – ha dichiarato il Direttore Generale di Fater, Roberto Marinucci -. Il parco giochi che abbiamo voluto donare ai cittadini di Ponte nelle Alpi rappresenta il primo vantaggio tangibile generato dal progetto di riciclo del pannolino e testimonia come sia possibile coniugare prodotti performanti, ambiente e beneficio per la comunità". 

Piano piano arriviamo a riciclare tutto...era meglio però iniziare prima. Invece tutto un tratto ci siamo accorti che il Pianeta stava soffrendo...

26 aprile, 2013

Festa del riciclo

Sbarca in Lombardia il primo Tour green organizzato da Viattiva con il supporto dell'Unione Confcommercio. La Festa del Riciclo ruoterà su 5 temi attinenti il filo conduttore dell’evento: Riciclopoli! Laboratori per il coinvolgimento di grandi e piccini; Scarti Party! Esposizione e vendite di prodotti realizzati con i materiali di seconda vita; Non chiamarla spazzatura! Come raccogliere correttamente i rifiuti con il supporto dei principali consorzi nazionali che si occupano di raccolta differenziata; Vivi e muoviti eco! Produzioni e servizi per la riduzione delle emissioni nocive e la mobilità sostenibile e RIGENERaRT  Da rifiuto ad opera d'arte.

Il tour Festa del Riciclo farà tappa il 19 maggio in via Morgantini a Milano; il 9 giugno a Lissone (MB); l'8 settembre ancora a Milano in corso Buenos Aires e a fine settembre ad Assago.

21 marzo, 2013

Amico dell'Ambiente ripaga a peso i tuoi tappi


Per sensibilizzare ed educare sui temi del riciclo promuovendo la raccolta dei tappi di plastica, il Gruppo Icat, agenzia padovana di comunicazione e marketing, ha ideato il progetto Amico dell’Ambiente realizzato grazie alla collaborazione di Giovanni Giantin, imprenditore padovano da sempre sensibile ai temi del recupero e riutilizzo di materiale plastico.

L’iniziativa Amico dell'Ambiente è così un valido aiuto sia all’ambiente sia alle associazioni e alle scuole che aderiscono. La plastica raccolta, infatti, è ripagata a peso ai partecipanti al progetto: in questo modo possono auto sostenersi economicamente e finanziare progetti e iniziative. Con la raccolta di tappi, inoltre, sono realizzate cassette in plastica riciclata. In questo modo tutti gli aderenti al progetto potranno vedere il risultato concreto del loro impegno e comprendere il ciclo di vita di un tappo: dal suo utilizzo e riciclo, fino alla sua reintroduzione nel mercato.

Dai tappi raccolti e successivamente lavorati  si ottengono cassette in plastica riciclata per il trasporto di frutta e verdura. Tale progettazione è affidata al Parco Scientifico e Tecnologico Galileo. 
Amico dell’Ambiente, inoltre, organizza visite guidate presso Plastic Nord e Imball Nord, le aziende che si occupano di lavorare il materiale plastico raccolto. Qui gli alunni di scuole materne, elementari e medie, possono assistere alle varie fasi del processo produttivo. In questo modo gli studenti saranno informati sull’importanza del riciclo e del rispetto ambientale.

Riciclando i tappi si evita la produzione di plastica nuova, riducendo così le emissioni climalteranti e i consumi energetici generati dal sistema produttivo. La produzione di plastica di tipo PE-HD vergine genera un consumo annuo di 83,2 GJ, mentre il riciclo dello stesso tipo di plastica genera 7,84 mJ/Kg a ciclo (il dato considera raccolta, selezione e processo di riciclo). 

Nel 2011 Amico dell’Ambiente ha raccolto 1.470 quintali di tappi di bottiglia: una quantità che può riempire un treno con 32 vagoni e che ha dato la possibilità di finanziare con circa 30000 €  le associazioni e le scuole partecipanti.