06 luglio, 2012

Libri e focacce

Letto recentemente su un settimanale locale non mi posso astenere dal divulgarne la notizia. Leggo, infatti, di Pasquale Longobardi, assessore all'Istruzione della città di Giussano (una cittadina della brianza) che ha bocciato la richiesta avanzata da docenti, genitori e dagli stessi alunni, di dotare le strutture scolastiche di un distributore automatico di bevande e merendine.
Una richiesta "legittima e giustificata" come ha sottolineato Longobardi, ma che lo ha lasciato "perplesso per alcuni aspetti". Ma il No definitivo dell'assessore è stato accompagnato anche da una lodevole controproposta: quella di spuntini molto più naturali, a base di frutta, pane e focaccia, rigorosamente freschi.
Quindi il nuovo anno scolastico per le scuole giussanesi si aprirà all'insegna della buona educazione alimentare, e non solo per gli alunni ma anche per docenti e sopratutto genitori che si troveranno così "obbligati" a prepare merendine sane da mettere negli zaini dei propri figlioletti. Ma non solo, all'interno delle scuole c'è l'idea di proporre ad ogni classe un cesto di mele dal quale ogni studente potrà beneficiare di uno spuntino.

Bandite quindi patatine, brioche e via dicendo. Promuovere all'interno delle scuole un consumo consapevole degli alimenti è buona e saggia cosa. Ma non solo nelle scuole...la famiglia è e rimane pur sempre la radice delle buone abitudini!

4 commenti:

girovagando ha detto...

Nella nostra scuola di Barlassina è già così. Per la merenda la classe ha un cesto di frutta fresca, per lo più mele, pere e banane, a cui affiancano yogurt e gelato quando fa caldo.
Le classiche merendine le possono portare solo i bambini che frequentano il doposcuola, perchè la mensa non provvede!

Maltagliati Diversi ha detto...

Ero certa che anche in altre scuole si perseguissero le buone abitudini. Quello che mi ha lasciata perplessa leggendo la notizia che ho riportato è come le insegnanti e gli stessi genitori possano avanzare tali richieste...e che si fa tanto parlare di obesità infantile, di scorretta alimentazione...

Anonimo ha detto...

Il maggior merito da riconoscere al signor Longobardi è non tanto quello di aver vietato l'installazione del distributore di merendine, quanto quello di aver comunicato a genitori un po' distratti il fatto che abbia a cuore ciò che i bambini della scuola di Giussano mangiano.
Sarebbe bello che tali genitori si fermassero un momento a pensare ciò che è meglio per i propri figli: la soddisfazione mementanea di trangugiare la merendina più appetibile o una merenda scelta attentamente dalla propria mamma o papà. Emanuela

Maltagliati Diversi ha detto...

Cara Emanuela, sante parole le sue. Ciò che proprio oggi molti genitori non fanno è quello di "fermarsi un momento".

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