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07 gennaio, 2015

L'amore diverso. Mio figlio è gay

Non molto tempo fa ho incontrato la ex maestra di mia figlia con la quale sono rimasta in ottimi rapporti. Tra una chiacchiera e l'altra ci troviamo a discutere sul tema scelto da sua figlia per la tesina del liceo. Il tema scelto dalla ragazza era l'amore e le sue differenti sfaccettature all'interno della società odierna. 
Ecco quindi anche a voi la riflessione a cui sono giunta su questa importante tematica sociale quale è l’amore, con particolare riferimento all'amore che può esistere tra due persone di ugual sesso. 

Dinnanzi a un tema così complesso, prima di esprimere (a me stessa) un pensiero, ho preferito cercare diverse testimonianze letterarie e storiche che potessero darmi spunto per una riflessione più profonda, così come, ascoltare la voce di chi un rapporto omosessuale lo vive. 

11 dicembre, 2014

L'amore criminale

Non mi interessa vedere Rai3, mi basta riconoscere il significato di amore criminale.

Un amore criminale è un amore malato che si insinua tra le mura di una casa, ben nascosto agli occhi della gente, che non vede e non sa. Non sa che dietro a quella porta cela il dolore, la paura, la vergogna di una vittima che, per amore, convive con una persona che pensa possa cambiare, con la speranza che tutto si risolva. Ma i fatti sconcertanti che oggi ci riporta la cronaca, mostrano quanto spesso non sia facile per la vittima reagire. Vittima che di solito e’ donna ma può anche essere uomo, e spesso bambini, quest’ultimi  ben lungi dal comprendere del male che stanno subendo, innocenti e senza colpa.
L’aggressore è invece colui che prende potere sulla vittima generando in lei un isolamento sociale facendo aumentare in sé la paura, la paura che l’aggressore possa nuocere anche ad altre persone del nucleo familiare, come i figli. L’aggressore è colui che umilia sia privatamente che pubblicamente la vittima ponendola immediatamente in una condizione di passività e che accompagna alla violenza fisica le minacce verbali, con parole dispregiative e che portano la vittima a ridurre la propria autostima.

Allora come si può usare la parola AMORE quando è alimentata da così tanta violenza? Eppure tra questi rapporti così malati c’è amore, e’ purtroppo un amore fatto di continui perdoni, di speranza che la situazione migliori, di voler far funzionare la relazione a tutti i costi ma anche di costante terrore e vergogna da parte della vittima, ed è proprio su questi esempi palesi che si fonda un amore criminale.

17 ottobre, 2014

Piccoli chef in Brianza

Al via I nuovi corsi di cucina per bambini di Cuciniamo, punto di riferimento in Brianza per appassionati del gusto, della cucina e della convivialità, che da qualche anno propone sul territorio diversi appuntamenti dedicati alla cucina catturando l'attenzione sia di un pubblico adulto sia di piccini.

Per i piccoli chef, la proposta quest'anno è formulata in sei incontri, ciascuno dedicato a un particolare piatto o ricorrenza. Gli appuntamenti si terranno presso la sede di Cuciniamo (via Carcano, 20/22 - Desio MB) e, al termine di ogni sessione, i bambini potranno tutti insieme divertirsi ad assaggiare quanto da loro preparato.

Il primo della serie, il 18 ottobre, sarà dedicato alla realizzazione di squisiti secondi piatti facili ma gustosissimi. L'8 novembre, invece, li vedremo impegnati nella preparazione di un menù completo, dall'antipasto al dolce, e la giornata del 29 novembre ospiterà un piccolo anticipo del Natale con la creazione di biscotti e delizie.

Il 31 gennaio si brinda con un aperitivo, rigorosamente preparato dai piccoli chef. E dolci, dolcini e dolcetti saranno i protagonisti dell'appuntamento del 28 febbraio, mentre l'ultimo del 21 marzo sarà un tributo alla pasta!

Ritengo sia un'ottima opportunità per far apprezzare meglio ai nostri bambini il cibo e LA MAMMA, che tutti i giorni prepara la cena, regolarmente criticata per motivi del tutto incomprensibili (..è aspra, che schifo, è piccante, blah!...).

Che ne pensate, ci vogliamo provare?

Informazioni sui corsi di Cuciniamo: www.cuciniamo.eu

17 settembre, 2014

La zappa meglio della stilografica

Segno positivo per il futuro del Pianeta. In Italia quasi uno studente su quattro "con ben il 24 per cento degli iscritti al primo anno delle scuole secondarie superiori tecniche e professionali, che ha scelto, per l’anno scolastico 2014/2015, un indirizzo legato all’agricoltura, all’enogastronomia e al turismo”. E’ quanto afferma il presidente nazionale della Coldiretti Roberto Moncalvo nell’esprimere apprezzamento per la decisione del Ministro Stefania Giannini di inaugurare l'Anno Accademico 2014-2015  in un Istituto Agrario.

I ragazzi quindi abbandonano le classiche professioni da "scrivania" e puntano sul verde iniziando proprio dai banchi di scuola. Sono aumentati infatti del 12% gli iscritti agli istituti agrari, mentre tra i tecnici – rileva la Coldiretti - calano pesantemente le iscrizioni all’indirizzo Amministrazione, Finanza e Marketing e volano quelle all’alberghiero ed enogastronomia che raggiunge ben il 9,3 per cento delle iscrizioni sul totale nazionale e si posiziona al secondo posto, dopo lo scientifico, fra i più richiesti in Italia.

La tendenza a privilegiare l’alimentazione come sbocco lavorativo è confermata anche dal sondaggio Coldiretti/Ixe’ secondo il quale il 54% dei giovani oggi preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (21%) o fare l’impiegato in banca (13%). Ed anche che il 50% degli italiani ritengono che cuoco e agricoltore siano le professioni con la maggiore possibilità di lavoro. 

Il ritorno alla Terra è partito!



09 settembre, 2014

Il pannolino stasera lo cambio io

Come sono i papà italiani? Scopriamolo leggendo una parte dei risultati emersi da un sondaggio on line lanciato dal mensile Focus e dal portale Nostrofiglio.it con la collaborazione scientifica dell'Eurispes. 


30 giugno, 2014

60 vignette nelle scuole contro il gioco d'azzardo

Lanciata a Milano la campagna di "Azzardo: non chiamiamolo gioco": una mostra itinerante con 60 vignette che girerà le scuole. Il progetto, il cui obiettivo è quello di educare e sensibilizzare i giovani (e i genitori) sulla pericolosità di questo fenomeno, vede  la collaborazione di quaranta noti vignettisti italiani che chiamati dal movimento No Slot promuovono l'iniziativa contro la nuova droga dell'azzardo.

15 maggio, 2014

Servizi di garderie per nuove opportunità lavorative

Vi segnalo questa interessante iniziativa che potrebbe essere organizzata anche in altre città, non necessariamente turistiche, che vadano a colmare le necessità dei tanti genitori che lavorano ma che potrebbe anche trasformarsi  in opportunità lavorativa per quelle mamme o papà che sono alla ricerca di occupazione...in tempi di crisi... 

Quella di La Thuile, località valdostata, ad esempio è un’Associazione di un gruppo di mamme del paese che ha creato La Tana dei Monelli con l’obiettivo di dare un supporto per l’intrattenimento dei bambini sia in inverno che in estate, rispondendo appieno alle necessità dei tanti genitori che, proprio nei periodi delle festività o delle chiusure scolastiche, si trovano in difficoltà nel reperire persone alle quali affidare i figli. Gestita da un team di esperti educatori, La Tana dei Monelli, oltre alle numerose attività ludiche offre anche tante attività di apprendimento con lo scopo di entusiasmare i piccoli ospiti e far vivere loro autentiche esperienze. Per il prossimo periodo estivo sono previsti corsi di danza, e sfruttando lo straordinario scenario naturale in cui si trova La Thuile, anche attività all’aria aperta e il coinvolgente Gioco degli Indiani attraverso il quale i bambini possono cimentarsi in divertenti laboratori per la realizzazione di un vero e proprio villaggio indiano, non mancano anche letture e giochi di società, ma rigorosamente proposti in caso di brutto tempo.

E’ prevista una quota associativa pari a € 10,00, che comprende anche la copertura assicurativa.  Non esistono vincoli di orario o di utilizzo, la famiglia può decidere liberamente il tempo di permanenza presso la struttura e per questo motivo è stata pensata una tariffa oraria di € 5,00 per ciascun bambino, pasto escluso. 


Mi sembra una buona idea, voi cosa ne pensate?

19 febbraio, 2014

Scuola: competizione o collaborazione?

Ammetto di non aver ancora bene le idee chiare e per questo motivo vorrei condividere con voi questo post che spero faccia nascere un proficuo confronto sulla tematica dando origine conseguentemente ad ulteriori spunti di riflessione.

17 febbraio, 2014

Noi, donne vere


Donne vere, immortalate nella quotidianità e che le vede finalmente protagoniste "vere".
E' questa la filosofia che ha ispirato l'agenzia Getty Images e la nuova sezione Lean In Collection aperta in collaborazione con l'organizzazione non governativa Lean In di Sheryl Sandberg, Chief operating officer di Facebook. 
Un progetto nato con lo scopo di mostrare l'immagine della donna di oggi spoglia di ogni stereotipo che dagli anni 80 oramai l'accompagna.

12 febbraio, 2014

Scuola: multa per i ritardatari

Cosa ne pensereste se ad ogni ritardo di vostro figlio a scuola vi trovaste a pagare una multa di 70 euro? Bhè in Inghilterra pare funzioni proprio così: il preside della Emerson Valley School di Milton Keynes ha deciso di multare i genitori dei bambini che frequentano le elementari con 60 sterline dal decimo ritardo! Ma non finisce qui. Se non si paga entro 30 giorni la cifra verrà raddoppiata e, addirittura, chi non versa la multa può finire in gattabuia fino a tre mesi!!  Non si esclude, poi, di provare l'esperimento alle superiori dove chi bigia si ritrova a non poter uscire il venerdi o la sera o a doversi presentare ogni ora ai professori per la firma.

08 gennaio, 2014

Essere Genitori 3.0

Nativi digitali. Così vengono definite le ultime generazioni ma chi invece appartiene a qualche generazione fa può sempre fare un full immersion nell'era digitale e imparare i principali strumenti hi tech per non farsi cogliere impreparati dalle nuove sfide tecnologiche.

L’Associazione Amici del Museo d’Arte e Scienza di Milano, in collaborazione con Paola De Vecchi Galbiati e SoloTablet, organizza infatti un corso dedicato a tutti quei genitori che vogliono imparare ad utilizzare con disinvoltura smartphone, tablet, app e cloud computing, che vogliono scoprire le potenzialità e le insidie dei social network e delle community on-line e comprendere l’impatto di questi strumenti sul nostro modo di comunicare e su quello dei nostri figli.

Durante gli incontri verranno sperimentate tecnologie e applicazioni e si realizzeranno dei ‘manufatti’, individualmente e in gruppo: per questo motivo, chi ha un proprio dispositivo mobile (tablet o smartphone) è invitato a portarlo.
Al termine del corso, chi avrà partecipato a entrambi i Moduli, riceverà il: Digital Media Explorer Degree.

Gli incontri si svolgeranno per cinque mercoledì dalle 10.30 alle 12.00:

15/01 – apertura e assessment conoscenze/esigenze dei partecipanti

22/01 – inizio effettivo attività (1° lezione, primo modulo)
29/01 – 2° lezione e fine primo modulo
05/02 – 1° lezione, secondo modulo
12/02 – 2° lezione e fine secondo modulo

19 novembre, 2013

OltreTata: motore di ricerca per tate e genitori

Oh no la bimba ha la febbre…”caro, puoi stare oggi tu a casa a curare la bambina che ho una riunione importante in ufficio fissata ormai da settimane…non posso proprio mancare…”.
Quante volte vi è capitata una situazione simile? A me un sacco di volte e non avendo nonni vicini a disposizione, spesso le mie ferie e quelle di mio marito finivano col consumarsi così. Un disagio per tutti, compreso per il datore di lavoro!

Trovare una tata disponibile solo all’occorrenza non è semplice, tantomeno trovare una tata di cui ci si possa fidare. Un problema questo che ha sollecitato proprio un’educatrice a trovare per le famiglie una soluzione. Così nel 2011 a Cesena nasce il progetto OltreTata, ideato da Chiara Riccardi, psicologa con passato appunto da educatrice, e suo marito Francesco Trucchia, Software Engineer e co-fondatore di Ideato, società che sviluppa progetti Web.

OltreTata viene fin da subito incubata da ideato srl e sviluppata ulteriormente grazie anche ai contributi di  Francesco Fullone, CEO e co-fondatore di Ideato. ma soprattutto neo-papà, e di Amelia Salomone, che si occupa della comunicazione del progetto e della gestione dei  contatti e dei rapporti con tate e genitori. 

Ma entriamo nel dettaglio del progetto e vediamo le sue funzionalità principali.
OltreTata si presenta come un motore di ricerca vero e proprio che attraverso un sistema di geolocalizzazione  aiuta i genitori a trovare la tata per i propri pargoli in città e vicino a casa. Ogni utente registrato è infatti collocato su una mappa (nazionale) che permette ad ognuno di trovare l’educatore nella propria zona.
La famiglia avrà così a disposizione, dopo aver selezionato l’area geografica di interesse, un ventaglio di offerta da cui estrapolare la tata che meglio risponde alle proprie necessità.
Le tate infatti che si candidano all’interno di OltreTata hanno la possibilità di creare un proprio profilo personalizzato inserendo foto, età, anni di esperienza con i bambini, titolo di studio, curriculum, disponibilità settimanali e referenze (lasciate dai genitori per i quali gli educatori hanno lavorato in passato) e quindi promuovere la propria professionalità, per farsi conoscere e per mettersi in contatto con i genitori della propria città.


Oggi OltreTata conta già oltre 8.000 educatrici iscritte da tutta Italia. Tutte le informazioni inserite all'interno del sito vengono singolarmente e quotidianamente controllate dal team di OltreTata che si occupa, in caso di problemi, di contattare educatori e/o genitori.

Ma come si entra in contattato con la tata, la baby sitter…? Lo chiediamo ad  Amelia Salomone che gentilmente si è prestata per questa intervista. “La privacy è alla base del servizio: è estremamente importante garantire la sicurezza dei dati sensibili (cognome, numero, indirizzo, mail, …) degli utenti. Per questo motivo nessun dato sensibile (di educatori o genitori) viene reso pubblico. Sono visibili solo il nome dell’educatore, la foto, l’età,  la città, le disponibilità settimanali e il curriculum.
Non sono invece visibili le informazioni di contatto”.
“Per mettersi in contatto con le educatrici, quindi, i genitori possono scrivere gratuitamente un annuncio di lavoro al quale le ragazze della zona potranno candidarsi – contunua Salomone -. Solo dopo una prima scrematura, il genitore potrà precedere al contatto definitivo attraverso gli abbonamenti che mettiamo a disposizione. Inizialmente offriamo anche un abbonamento di prova gratuito che permette al genitore di contattare fino a 3 educatrici nell'arco di 10 giorni. La formula dell’abbonamento è quello che ci permette di garantire un alto profilo del servizio offerto e selezionare così gli utenti realmente interessati a contattare le educatrici per scopi lavorativi. Al contrario, agli educatori non è permesso contattare i genitori, questo perché causerebbe con ogni probabilità, soprattutto nelle grandi città come Milano dove ci sono oltre 1.200 educatori, un collasso della linea telefonica della famiglia interessata!”.

Da pochi giorni  il motore di ricerca è affiancato da un secondo servizio: una piattaforma e-commerce flash sales  www.oltretatashop.it in cui i genitori potranno acquistare prodotti per mamme a bambini a prezzi scontati per un periodo di tempo limitato e con consegna a domicilio. Alcuni esempi? Pannolini, sedie, seggiolini, cuscini, babymonitor e tanto altro!


L'obiettivo di Oltre Tata è quello di creare un network sicuro intorno alle famiglie, al quale i genitori possano fare riferimento in tutte le singole fasi della crescita dei loro bambini.

07 novembre, 2013

Ragazze doccia. Riflessioni di un genitore

Se sei genitore come me certe notizie ti toccano in particolar modo e non riesci a fare delle ironiche battute...
Ammetto che quando ho ascoltato l'intervista al direttore del reparto di pediatria dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano, Luca Bernardo, sul fenomeno delle «ragazze doccia» mi si è accapponata la pelle. 
Mamma mia cosa stiamo combinando. Tutto questo marketing, tutti questi messaggi sbagliati, tutta questa superficialità, tutta questa velocità....
Sì sì io do la colpa a noi che ci facciamo abbindolare delle grandi multinazionale che ci manovrano come burattini...

Chi dice ai giovani che è necessario avere tutto oggi per sopravvivere, chi dice ai nostri giovani che bisogna avere i soldi per vivere meglio? Chi dà tutto ai nostri figli??? Eh, chi?

Ma perché noi genitori dobbiamo per forza dire "eh cosa fai non gli dai il telefonino, lo hanno tutti..." Sì ma se io e un altro genitore non diamo il telefonino ai rispettivi figli saranno poi già in due a non averlo...Siamo noi a dover cambiare...svegliamoci!

E parlo anche per me stessa, anch'io a volte cado in queste trappole dove tutti dobbiamo essere dobbiamo avere per essere accettati...ma accettati da chi?!?!
Perché dobbiamo dare così importanza al voler essere a tutti i costi affermati nella società, etichettati!?

Lavoro nel marketing e so di cosa sto parlando...ma bisogna saper distinguere, si può fare del marketing mantenendo sempre i propri principi morali. Magari non sarò ricca ma almeno ho la coscienza pulita e so di aver contribuito a qualcosa di giusto!

29 ottobre, 2013

Educazione sessuale a scuola

Poco più che 13enni parlano di sesso smaliziati e in totale libertà. Ma in realtà, all’atto pratico provano le stesse vergogne e imbarazzi e, soprattutto, la stessa ineducazione dei loro coetanei di due decenni fa. E’ questo il quadro emerso da una ricerca italiana condotta su circa 5mila diciottenni e recentemente discussa nel corso del congresso della Società Italiana di Urologia, nell'ambito della presentazione della nuova campagna educativa Pianeta Uomo promossa dalla SIU stessa.

Nonostante in rete e sui media televisivi  i ragazzi e le ragazze abbiano già visto di tutto, l’indagine ha rilevato che ben il 28% degli adolescenti non ha mai comprato un preservativo e solo 1 su 3 lo usa sempre durante i rapporti sessuali.
Inoltre fa specie sapere che la maggioranza di coloro che utilizzano il profilattico lo fa solo per evitare gravidanze indesiderate: solo 7 ragazzi su 100 sanno che è il metodo principale per prevenire le malattie trasmesse sessualmente.

Nei decenni scorsi davanti forse alle stesse percentuali non ci si stupiva più di tanto, perché i giovani di allora sapevano di non sapere, ma oggi con tutto quel popò di roba che si legge, si vede e si scopre sul sesso attraverso Internet e via dicendo non si può dire che i nostri giovani non siano informati.

Cosa allora non funziona? Sono forse male-informati? Come mai il 73% dei ragazzi (il 73%) non sa citare neppure le principali malattie trasmissibili sessualmente?

A fare qualcosa ci prova la Società Italiana di Urologia avviando il progetto educativo Pianeta Uomo. Un’iniziativa rivolta alla famiglia, alla scuole e alle istituzioni  per sensibilizzare gli uomini sui temi del benessere, anche sessuale.
Un percorso fatto di incontri con insegnanti, studenti e genitori, per affrontare con gli esperti  temi come la prevenzione, l’educazione sessuale, la vita di relazione e i rapporti all’interno della famiglia.

Il progetto non si prefigge tanto di insegnare l’atto fisico, ma di educare il ragazzo alla relazione con l’altro,  con sé stesso e la propria sessualità.
Mentre le ragazze a 18 anni sono più consapevoli e mature rispetto alla propria sessualità, i ragazzi stentano ancora a prendersi cura di sé rivolgendosi ad uno specialista. Infatti solo il 13% dei ragazzi sanno chi sia l’andrologo, specialista che invece dovrebbe essere consultato come il ginecologo per le ragazze.
Purtroppo lo studio della SIU conferma che 1 giovane su 3 ha una malattia andrologica che  in pochi minuti può essere diagnosticata e risolta bene senza conseguenze, intervenendo da giovani; trascurarle invece può significare andare incontro a problemi futuri non da poco, dalla sterilità alle disfunzioni sessuali.
Tante volte per vergogna o per pudore le mamme lasciano correre arrivando in molti casi all'adolescenza del ragazzo senza che sia mai stato realmente visitato. Quattordicenni che non vanno dal pediatra, non vanno dal medico di famiglia né tanto meno dall’andrologo. A questa età un punto di riferimento però potrebbe essere per il ragazzo il proprio padre che deve essere, oggi come oggi, aperto e disponibile ad ascoltare i figli facendo capire loro che bisogna  chiedere un consiglio al medico quando si ha il dubbio che qualcosa non vada per il verso giusto. Invece i ragazzi spesso finiscono con chiedere consiglio al Web esponendosi però a enormi rischi.


L’introduzione dell'educazione sessuale come materia scolastica fin dalla fine della scuola primaria potrebbe essere il primo passo per rendere più consapevoli i ragazzi della propria sessualità e argomento di confronti anche in famiglia.

25 ottobre, 2013

Colazione per tutti...o quasi

La prima colazione per i bambini inglesi è quasi diventata un' utopia a causa dello stato di povertà che colpisce alcune famiglie. A confermare sono dei racconti di maestre e i dati delle principali associazioni benefiche inglesi che forniscono i pasti caldi alle persone disagiate.

Ma oltre 8mila bambini sparsi in 242 scuole della Gran Bretagna possono fortunatamente assaporare ciambelle, porridge, succo d’arancia e cereali grazie agli operatori di Magic Breakfast, un ente no profit che rifornisce ogni mattina negli edifici scolastici la colazione ad almeno un 40% di alunni che non possono fare colazione a casa per mancanza di soldi. Secondo Magic Breakfast circa tre milioni e mezzo di bambini inglesi stanno crescendo in povertà, e uno su quattro può mangiare solo un pasto caldo al giorno.
Un dato confermato anche dal Mirror che, secondo un’indagine condotta su 1.700 insegnanti e addetti alle mense scolastiche sparse sul territorio, ha rilevato che negli ultimi due anni il numero di bambini che arrivano a scuola senza aver fatto un’adeguata colazione è aumentato.

La colazione è un pasto fondamentale per iniziare con grinta la giornata. Questo non è solo un claim pubblicitario, infatti molti studi e ricerche hanno dimostrato che i bambini che saltano la prima colazione  hanno un calo del  rendimento scolastico, mostrano meno capacità mnemoniche, di sintesi e di apprendimento rispetto ai compagni che invece fanno una regolare prima colazione. 

Per educare bambini e genitori a un consumo sano e consapevole della prima colazione ci pensano alcune iniziative, come quella recentemente presentata in una scuola primaria del Comune di Barlassina, nell’hinterland milanese, la cui amministrazione in collaborazione con la società di ristorazione Giemme propone a turno a tutti gli alunni la “Coccolazione” fatta di pane, cereali, latte, té, biscotti, marmellata o miele, tutti ingredienti necessari per iniziare bene la giornata.

Ma questa non sarà per le strutture scolastiche di Barlassina un appuntamento unico. Nel corso dell’anno come ha dichiarato l’assessore all’Istruzione Piera Gaviraghi  si ripeteranno altri momenti in tema di educazione alimentare perché la scuola non è fatta solo di libri e di testi.

18 ottobre, 2013

L'Università dei Genitori

C'è la scuola per diventare ingegneri, la scuola per diventare dottori, la scuola per diventare elettricisti, c'è la scuola per parrucchieri...ma una scuola per diventare e per come fare i genitori non esiste. 
Quella del genitore è una professione sempre con un contratto di apprendistato e senza certezze, tranne una: l'amore che si ha per i propri figli.

C'è però qualcuno che ha pensato di mettere in regola la professione del Genitore. Momenti di teoria per imparare a gestire la quotidianità con i propri figli. Per la pratica ci si ripone sulla buona volontà dello studente di eseguire tutti i compiti a casa.

Scherzosamente vi sto presentando questo interessante progetto di cui ne sono venuta a conoscenza per caso. Ad Arcore (ai confini di Monza) è nata infatti a settembre l'Università dei Genitori, organizzata dall'Istituto Comprensivo di Arcore e dall'Università di Milano-Bicocca. Si tratta di una serie di corsi aperti anche ai non-genitori e ai non residenti per affrontare insieme ad alcuni esperti e confrontarci con altri genitori sugli aspetti educativi che quotidianamente ci troviamo ad affrontare per il bene dei nostri figli.

A novembre partirà il primo ciclo LE COSE DA GRANDI: Come parlare a bambini e ragazzi dei temi “difficili”  tenuto dal professore Raffaele Mantegazza.
Nel corso degli incontri proposti si cercherà di comprendere quali possono essere le parole e soprattutto i comportamenti per affrontare con i bambini (a partire dalla scuola dell’infanzia) e con i ragazzi i temi della sessualità, della morte, del confronto tra scienza e religioni, del razzismo e dell’antirazzismo. 

Il 2014 verrà invece inaugurato il secondo ciclo REGOLE E LIMITI a cura del professor Francesco Caggio che proporrà tempi di riflessione intorno al percorso, non semplice né scontato, che fa di un piccolo neonato progressivamente uno scrutatore del mondo che abita, un protagonista dello stesso e si spera un portatore attivo di futuro; che fare? 

QUI NON C’È CAMPO: Come interagire tra genitori e figli nell’era della comunicazione 2.0 è il terzo e ultimo ciclo introdotto dal professor  Pierangelo Barone e che si svolgerà da febbraio 2014 per cercare
 di attraversare i temi e i problemi che si impongono nella quotidianità familiare in rapporto alle potenzialità e ai rischi del web 2.0: sulle modalità comunicative e linguistiche; sulle dimensioni relazionali legate ai social network; sulla rilevanza dei contenuti dei video-giochi nell’immaginario infantile e adolescenziale 

CALENDARIO 

NOVEMBRE/DICEMBRE

LE COSE DA GRANDI
12.11.2013 Patate e piselli? La corporeità e la sessualità
19.11.2013 Perché si muore? La morte e il dolore
26.11.2013 Creati o evoluti? La scienza e le religioni
3.12.2013 Gli altri: nemici o amici? Il razzismo e il dialogo   


GENNAIO/FEBBRAIO

REGOLE E LIMITI
14.1.2014 Da bambino a cittadino 20.1.2014 Stare con loro, dal gioco al conversare 28.1.2014  Dare regole, si può? 04.2.2014  Qualche suggerimento per il futuro 

FEBBRAIO/MARZO

QUI NON C’È CAMPO
18.2.2014  Ma come parli? Linguaggi e comunicazione della screen generation25.2.2014 Amici? Relazioni e interazioni nei social network 04.3.2014 Video-ludens. Lo spazio del gioco dentro una consolle 11.3.2014 I Pieni e i vuoti. La gestione educativa della quotidianità 

E' prevista una quota minima di iscrizione (5 € per un corso, 8 € per due, 10 € per tre). I corsi si terranno nell'aula magna delle scuole medie di Arcore, via Monginevro. 
Per informazioni: info@raffaelemantegazza.com

09 ottobre, 2013

Lodare i figli è giusto o sbagliato?

Lodare o non lodare i figli? C’è chi ritiene che possa essere dannoso c’è invece chi sostiene che è una pratica educativa molto importante per lo sviluppo emotivo del bambino.

Vediamo nel dettaglio, secondo alcuni esperti, il perché il troppo elogio è controproducente.  Lodare troppo i bambini, a loro avviso, rischia di trasmettere un messaggio negativo ossia che i bambini sono amati dai genitori solo e quando rispondono in modo consono alle attese degli adulti. Inoltre, elogiare sempre il bambino mina la fiducia in se stesso perché, secondo sempre gli esperti, alla lunga il compiere un’azione bella diventa solo un modo per essere apprezzati dall’adulto, generando nel piccolo la sensazione di essere sempre sotto giudizio e con l’ansia di essere sempre all’altezza di una determinata situazione.

Elogiare è essenziale è, invece, il credo di altri esperti di psicologia infantile. Infatti, a loro avviso la lode, l’approvazione è un bisogno umano fondamentale. Basti pensare a noi adulti quando ad esempio al termine di un lavoro che ci ha tenuti impegnati e costato magari anche dei sacrifici, ci faccia piacere ricevere un riconoscimento e un apprezzamento dagli altri. La lode va quindi vissuta come un incoraggiamento e non è corretto privare i piccoli del piacere di essere complimentati se hanno fatto un bel disegno o se hanno preso un bel voto a scuola.

La cosa importante è lodare i propri figli per l’impegno che hanno messo per compiere qualcosa affinché capiscano che le nuove sfide sono tutte opportunità per imparare e crescere.
In sostanza, elogiare sì ma nel modo corretto. Lodarlo sempre si rischia che faccia poi fatica ad accettare le sconfitte e gli errori da cui invece s’impara tantissimo. E proprio quando subiscono una sconfitta, compito del genitore è di rassicurarli offrendo loro il massimo sostegno di cui necessitano.

Elogi fatti al momento giusto e soprattutto mirati, così come i rimproveri che devono essere mirati al comportamento. E’ sbagliato dire al bambino “sei un bambino monello” è meglio invece dire “hai fatto una cosa monella, sbagliata” e dare sempre le motivazioni.


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30 settembre, 2013

Lo trovi su..."Il tuo pusher online"

Siamo a cavallo tra la fine degli anni 80 e l’inizio degli anni 90 quando ancora il Paninaro vero vestiva  Moncler, Durango, El Charro o Naj Oleari. Ed era sempre in quegli anni che noi giovincelli  si andava a vedere Top Gun oppure Sposerò Simon Le Bon (mi sto strappando ancora i capelli…) e poi si andava a mangiare da Burghy (di domenica pomeriggio, ben inteso).
Quelli della mia classe sicuramente si ricorderanno di questi eventi. E poi la sigaretta che faceva figo…e poi arriva il più pirletta della compagnia con la prima cannetta…chi sta male, chi se la prende bene e chi ci prende fin troppo gusto gusto e a cui non passano inosservate tutte le atre droghe dei tempi…le plegine, la coca, l’acido…
E oggi come allora ritroviamo nuovi giovani con le stesse nostre emozioni, gli stessi nostri desideri di trasgressione o semplicemente voglia di esplorare il mondo con nuovi occhi da maggiorenni o quasi.

E oggi come allora ci sono anche i nuovi sballi che se prima erano di nicchia ora sono diventati un po’ più di massa ed è quindi diventato ancor più un mercato appetibile da sfruttare al massimo per aumentare il proprio mala business.
E allora se vuoi mantenere vivo il tuo mercato devi essere sempre un passo avanti perché il tuo consumatore ti chiede sempre il meglio e allora non possiamo stupirci davanti al dato che negli ultimi cinque anni ha visto la creazione di 280 (duecentottanta!) nuove smart drug, ovvero droghe furbe!
Eh già avete capito bene 280 droghe nuove in cinque anni, vuol dire circa 4 droghe nuove al mese da provare. E che droghe, dalla cannabis sintetica alla più temuta ketamina dalla quale si possono poi ricavare diversi usi  perché essendo liquida, può essere iniettata, spruzzata su sostanze da fumare o diluita nelle bevande ed essendo inodore, insapore può essere facilmente somministrata all’insaputa del consumatore creandogli amnesia e renderla così vulnerabile agli abusi sessuali.
Ma ce ne sono tantissime,  khat, kratom, salvia divino rum,  tutte sostanze  vendute online e difficili da controllare. Droghe che vengono ordinate e pagate online e che vengono recapitate a domicilio attraverso i corrieri postali tradizionali.
Nel solo 2010, riporta il Corriere della Sera, ci sono stati 70 gravi casi di intossicazione acuta correlati all'assunzione di nuove sostanze psicoattive. Un fenomeno in crescita con rilevanti effetti sulla salute: problematiche psichiatriche correlate e vari disturbi d'organo, soprattutto renali, cardiaci e respiratori, aggravati dal contemporaneo uso di alcol e altre droghe.
Dietro a siti internet apparentemente innocui, dedicati ai prodotti da giardinaggio, ai ricambi d'auto o moto, ai rimedi per l'alito cattivo e persino all'acquisto di libri scolastici, si nascondo invece i venditori di queste nuove droghe e i consumatori hanno dai 15 ai 55 anni d'età e, secondo il comandante dei Nas, Cosimo Piccinno  « alcune aziende che le producono e le commercializzano sul web arrivano a incassare 500mila euro al mese».

Quindi occhi aperti genitori, il pusher è online!


19 settembre, 2013

L'istruzione riparte in cifre

Varato il nuovo pacchetto di misure dal titolo “L'Istruzione riparte” proposto dal ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza. 
Un decreto che punta a garantire un avvio sereno del nuovo anno scolastico e accademico. Ma che intende anche gettare le basi per la scuola e l'università del futuro. 

Così si legge sul sito del Miur che spiega in ogni dettaglio le misure di intervento che verranno attuate alcune già da quest'anno. 
Nell'infografica che vi propongo potrete leggere in cifre il valore del pacchetto. 
Maggiori approfondimenti sono comunque disponibili a questo link.


05 settembre, 2013

La Notte dei Ricercatori sbarca in 9 città lombarde

Lombardia sotto i riflettori venerdì 27 settembre con MEETmeTONIGHT – Faccia a Faccia con la Ricerca, il progetto per La Notte dei Ricercatori che nell'edizione di quest'anno coinvolge, oltre a Milano, le città di Brescia, Como, Lecco, Lodi, Mantova, Monza, Pavia e Varese.
In contemporanea in oltre 300 città europee La Notte dei Ricercatori 2013 prevede centinaia di eventi, giochi, lezioni, competizioni, esperimenti e dimostrazioni gratuite per far conoscere al grande pubblico il volto umano dei ricercatori e l’impatto del loro lavoro sulla vita di tutti i giorni.
Il programma delle attività previste il 27 settembre 2013 nella regione sarà articolato in cinque macro-aree tematiche:
#Salute e Medicina ; #Arte e Creatività ; #Scienza e Società ; #Energia, Ambiente e Società ; #Food.
Nelle diverse città lombarde coinvolte nella kermesse ricercatori, bambini, giovani e adulti saranno coinvolti in attività di tutti i tipi come laboratori interattivi e dimostrazioni, giochi scientifici, esperimenti, spettacoli teatrali e musicali, con l’obiettivo di diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca in un contesto divertente e stimolante. A Milano, per agevolare la partecipazione all’evento dei bambini e dei giovani, dai 3 anni fino ai 19 anni, sarà dato ampio spazio alle attività dedicate alle scuole che si svolgeranno principalmente nella mattinata del 27 settembre.
Il nome dell’evento, MEETmeTONIGHT– Faccia a Faccia con la Ricerca, vuole focalizzare l’attenzione sull’importanza di creare occasioni di incontro tra la cittadinanza e i ricercatori: gente ordinaria con un lavoro straordinario che, almeno per una notte, vuole mostrare, soprattutto ai giovani, come dietro una professione affascinante vi siano persone normali che coltivano le passioni di tutti noi.
La Notte dei Ricercatori in Lombardia è stata promossa da Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi Milano-Bicocca e Comune di Milano, in collaborazione con Regione Lombardia e Fondazione Cariplo.
A Milano tutte le attività si svolgeranno presso i Giardini Indro Montanelli (ingresso da via Palestro e da Porta Venezia), dalle ore 10.00 alle ore 24.00.
In occasione di MEETmeTONIGHT si terrà anche l’evento collegato “Open Night e Notte dei ricercatori”, dalle ore 18 alle 24, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”.
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