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24 febbraio, 2014

La free school di Londra parla milanese

a destra il fondatore Matteo Rossetti
Matteo Rossetti, 37enne milanese, vive con la moglie a Londra dove ha trovato il via libera per fondare una scuola pubblica e indipendente, pagata dallo Stato ma progettata e guidata da genitori e insegnanti.

19 febbraio, 2014

Scuola: competizione o collaborazione?

Ammetto di non aver ancora bene le idee chiare e per questo motivo vorrei condividere con voi questo post che spero faccia nascere un proficuo confronto sulla tematica dando origine conseguentemente ad ulteriori spunti di riflessione.

27 gennaio, 2014

Scuola: via con le iscrizioni online


Pronti di click? Ok, dalla mezzanotte del 27 gennaio sono aperte le iscrizioni online per le famiglie che devono far intraprendere ai propri figli il primo ciclo della scuola dell'obbligo ma anche il secondo ciclo e confermare la scelta della scuola secondaria di secondi grado. 
Come primo passo è necessario registrarsi sul sito del Miur dedicato alle iscrizioni online www.iscrizioni.istruzione.it e a partire dal 3 febbraio fino al 28 si potranno poi effettuare le iscrizioni vere e proprie. Fino al 28 febbraio sarà sempre possibile anche effettuare la registrazione. 
Quest’anno il Miur ha fortemente rinnovato il portale dedicato al servizio delle iscrizioni: è stato semplificato e dotato di una serie di clip esplicative per accompagnare le famiglie in tutte le fasi della procedura. Anche per le scuole c’è una brochure che si può scaricare e diffondere. Semplificati anche i servizi per chi deve fare l’iscrizione. Ad esempio è più facile recuperare username e password con cui ci si registra al sito.
Cliccando invece si "Scuola in chiaro" è possibile ricercare i piani formativi e altre informazioni delle scuole.

21 novembre, 2013

La Grande scuola per i piccoli

Lo scorso 9 novembre si è svolto a Verona il Convegno Nazionale "La grande scuola per i piccoli" promosso dal magazine Scuola dell'Infanzia e rivolto a tutti coloro che lavorano nella e per la scuola.

La giornata è stata un'occasione ricca di aggiornamenti e di confronti su temi importanti che riguardano il mondo della scuola materna nell'attuale contesto sociale.
Tra le numerose tematiche portate ad argomentare anche Quale professione per la scuola dell'infanzia oggi su cui sono intervenuti Giusi Messetti, Università degli Studi di Verona e Sante Redi Di Pol, Università degli Studi di Torino, Presidente nazionale FISM.

Nel corso delle sessioni parallele si è inoltre parlato di Discorsi e parole, quindi dello sviluppo e del potenziamento della competenza lessicale e quali attività per favorire lo sviluppo fonologico nella scuola dell'infanzia. Molta attenzione è stata posta anche alle tematiche di integrazione e di intercultura per il quale è stato illustrato il progetto I giochi della terra, un percorso nato dall’esigenza di potenziare le relazioni all’interno dei gruppi di bambini di 4 anni, facilitando l’espressione e la comunicazione tra i bambini in una realtà che vede insieme tante culture e linguaggi diversi.  Il percorso ha messo al centro l’esperienza con la “scatola azzurra” , contenente terra, conchiglie, sassi, ramoscelli…e con tanti elementi del mondo  naturale e artificiale. Attraverso il gioco con la terra e gli altri materiali i bambini compiono in modo naturale attività di vario tipo: percettive, sensoriali, emozionali, costruttive, cognitive e narrative. Il gioco stimola i bambini a mettersi in relazione tra di loro e a cooperare. 

Interessante anche il percorso presentato in tema di salute e di benessere dove è stato portato a titolo d'esempio il progetto La salute nella valigia di Tiziana Meneghello, insegnante in una scuola dell'infanzia statale di Rovigo e collaboratrice Giunti Scuola. Un percorso pensato per portare i bambini a comprendere il valore della salute e del benessere, per stare bene con sé stessi, con gli altri, con l’ambiente. E' possibile scaricare il progetto La salute nella valigia a questo link.

Ma si è parlato anche di Musica e di danza e di conoscenza del mondo con la presentazione di interessanti esperienze come L'Orto nella Scuola come “punto di vista” del mondo.

Per scoprire tutto quanto è emerso nel corso del convegno è possibile andare a questo link e scaricare il materiale di interesse.

04 novembre, 2013

I vizi degli studenti tassati per finanziare la scuola

Nuove tasse e nuove accise sui vizi dei giovani studenti. E' la proposta nell'emendamento del Pdl che porta la firma di Giancarlo Galan e Renato Brunetta, per raccogliere nuovi finanziamenti per la scuola.
In discussione alla Camera, la maxi tassa prevista per filtri e cartine che fissa l'Iva al 58,5% sicuramente farà ribollire il mondo giovanile ma potrebbe portare anche a una riflessione: rinunciare a qualcosa di dannoso per la loro salute per avere in cambio una scuola che funzioni.

L'emendamento però non si ferma solo alla sigaretta fai-da-te. Infatti nel decreto anche la proposta di aumentare le accise sulla birra, altro prodotto "cult" delle nuove generazioni che prediligono una media bionda rispetto alla bibita gasata.

Devo ammettere che trovo la riforma educativa anche se i giovani non saranno pienamente d'accordo!


29 ottobre, 2013

Educazione sessuale a scuola

Poco più che 13enni parlano di sesso smaliziati e in totale libertà. Ma in realtà, all’atto pratico provano le stesse vergogne e imbarazzi e, soprattutto, la stessa ineducazione dei loro coetanei di due decenni fa. E’ questo il quadro emerso da una ricerca italiana condotta su circa 5mila diciottenni e recentemente discussa nel corso del congresso della Società Italiana di Urologia, nell'ambito della presentazione della nuova campagna educativa Pianeta Uomo promossa dalla SIU stessa.

Nonostante in rete e sui media televisivi  i ragazzi e le ragazze abbiano già visto di tutto, l’indagine ha rilevato che ben il 28% degli adolescenti non ha mai comprato un preservativo e solo 1 su 3 lo usa sempre durante i rapporti sessuali.
Inoltre fa specie sapere che la maggioranza di coloro che utilizzano il profilattico lo fa solo per evitare gravidanze indesiderate: solo 7 ragazzi su 100 sanno che è il metodo principale per prevenire le malattie trasmesse sessualmente.

Nei decenni scorsi davanti forse alle stesse percentuali non ci si stupiva più di tanto, perché i giovani di allora sapevano di non sapere, ma oggi con tutto quel popò di roba che si legge, si vede e si scopre sul sesso attraverso Internet e via dicendo non si può dire che i nostri giovani non siano informati.

Cosa allora non funziona? Sono forse male-informati? Come mai il 73% dei ragazzi (il 73%) non sa citare neppure le principali malattie trasmissibili sessualmente?

A fare qualcosa ci prova la Società Italiana di Urologia avviando il progetto educativo Pianeta Uomo. Un’iniziativa rivolta alla famiglia, alla scuole e alle istituzioni  per sensibilizzare gli uomini sui temi del benessere, anche sessuale.
Un percorso fatto di incontri con insegnanti, studenti e genitori, per affrontare con gli esperti  temi come la prevenzione, l’educazione sessuale, la vita di relazione e i rapporti all’interno della famiglia.

Il progetto non si prefigge tanto di insegnare l’atto fisico, ma di educare il ragazzo alla relazione con l’altro,  con sé stesso e la propria sessualità.
Mentre le ragazze a 18 anni sono più consapevoli e mature rispetto alla propria sessualità, i ragazzi stentano ancora a prendersi cura di sé rivolgendosi ad uno specialista. Infatti solo il 13% dei ragazzi sanno chi sia l’andrologo, specialista che invece dovrebbe essere consultato come il ginecologo per le ragazze.
Purtroppo lo studio della SIU conferma che 1 giovane su 3 ha una malattia andrologica che  in pochi minuti può essere diagnosticata e risolta bene senza conseguenze, intervenendo da giovani; trascurarle invece può significare andare incontro a problemi futuri non da poco, dalla sterilità alle disfunzioni sessuali.
Tante volte per vergogna o per pudore le mamme lasciano correre arrivando in molti casi all'adolescenza del ragazzo senza che sia mai stato realmente visitato. Quattordicenni che non vanno dal pediatra, non vanno dal medico di famiglia né tanto meno dall’andrologo. A questa età un punto di riferimento però potrebbe essere per il ragazzo il proprio padre che deve essere, oggi come oggi, aperto e disponibile ad ascoltare i figli facendo capire loro che bisogna  chiedere un consiglio al medico quando si ha il dubbio che qualcosa non vada per il verso giusto. Invece i ragazzi spesso finiscono con chiedere consiglio al Web esponendosi però a enormi rischi.


L’introduzione dell'educazione sessuale come materia scolastica fin dalla fine della scuola primaria potrebbe essere il primo passo per rendere più consapevoli i ragazzi della propria sessualità e argomento di confronti anche in famiglia.

25 ottobre, 2013

Colazione per tutti...o quasi

La prima colazione per i bambini inglesi è quasi diventata un' utopia a causa dello stato di povertà che colpisce alcune famiglie. A confermare sono dei racconti di maestre e i dati delle principali associazioni benefiche inglesi che forniscono i pasti caldi alle persone disagiate.

Ma oltre 8mila bambini sparsi in 242 scuole della Gran Bretagna possono fortunatamente assaporare ciambelle, porridge, succo d’arancia e cereali grazie agli operatori di Magic Breakfast, un ente no profit che rifornisce ogni mattina negli edifici scolastici la colazione ad almeno un 40% di alunni che non possono fare colazione a casa per mancanza di soldi. Secondo Magic Breakfast circa tre milioni e mezzo di bambini inglesi stanno crescendo in povertà, e uno su quattro può mangiare solo un pasto caldo al giorno.
Un dato confermato anche dal Mirror che, secondo un’indagine condotta su 1.700 insegnanti e addetti alle mense scolastiche sparse sul territorio, ha rilevato che negli ultimi due anni il numero di bambini che arrivano a scuola senza aver fatto un’adeguata colazione è aumentato.

La colazione è un pasto fondamentale per iniziare con grinta la giornata. Questo non è solo un claim pubblicitario, infatti molti studi e ricerche hanno dimostrato che i bambini che saltano la prima colazione  hanno un calo del  rendimento scolastico, mostrano meno capacità mnemoniche, di sintesi e di apprendimento rispetto ai compagni che invece fanno una regolare prima colazione. 

Per educare bambini e genitori a un consumo sano e consapevole della prima colazione ci pensano alcune iniziative, come quella recentemente presentata in una scuola primaria del Comune di Barlassina, nell’hinterland milanese, la cui amministrazione in collaborazione con la società di ristorazione Giemme propone a turno a tutti gli alunni la “Coccolazione” fatta di pane, cereali, latte, té, biscotti, marmellata o miele, tutti ingredienti necessari per iniziare bene la giornata.

Ma questa non sarà per le strutture scolastiche di Barlassina un appuntamento unico. Nel corso dell’anno come ha dichiarato l’assessore all’Istruzione Piera Gaviraghi  si ripeteranno altri momenti in tema di educazione alimentare perché la scuola non è fatta solo di libri e di testi.

18 ottobre, 2013

L'Università dei Genitori

C'è la scuola per diventare ingegneri, la scuola per diventare dottori, la scuola per diventare elettricisti, c'è la scuola per parrucchieri...ma una scuola per diventare e per come fare i genitori non esiste. 
Quella del genitore è una professione sempre con un contratto di apprendistato e senza certezze, tranne una: l'amore che si ha per i propri figli.

C'è però qualcuno che ha pensato di mettere in regola la professione del Genitore. Momenti di teoria per imparare a gestire la quotidianità con i propri figli. Per la pratica ci si ripone sulla buona volontà dello studente di eseguire tutti i compiti a casa.

Scherzosamente vi sto presentando questo interessante progetto di cui ne sono venuta a conoscenza per caso. Ad Arcore (ai confini di Monza) è nata infatti a settembre l'Università dei Genitori, organizzata dall'Istituto Comprensivo di Arcore e dall'Università di Milano-Bicocca. Si tratta di una serie di corsi aperti anche ai non-genitori e ai non residenti per affrontare insieme ad alcuni esperti e confrontarci con altri genitori sugli aspetti educativi che quotidianamente ci troviamo ad affrontare per il bene dei nostri figli.

A novembre partirà il primo ciclo LE COSE DA GRANDI: Come parlare a bambini e ragazzi dei temi “difficili”  tenuto dal professore Raffaele Mantegazza.
Nel corso degli incontri proposti si cercherà di comprendere quali possono essere le parole e soprattutto i comportamenti per affrontare con i bambini (a partire dalla scuola dell’infanzia) e con i ragazzi i temi della sessualità, della morte, del confronto tra scienza e religioni, del razzismo e dell’antirazzismo. 

Il 2014 verrà invece inaugurato il secondo ciclo REGOLE E LIMITI a cura del professor Francesco Caggio che proporrà tempi di riflessione intorno al percorso, non semplice né scontato, che fa di un piccolo neonato progressivamente uno scrutatore del mondo che abita, un protagonista dello stesso e si spera un portatore attivo di futuro; che fare? 

QUI NON C’È CAMPO: Come interagire tra genitori e figli nell’era della comunicazione 2.0 è il terzo e ultimo ciclo introdotto dal professor  Pierangelo Barone e che si svolgerà da febbraio 2014 per cercare
 di attraversare i temi e i problemi che si impongono nella quotidianità familiare in rapporto alle potenzialità e ai rischi del web 2.0: sulle modalità comunicative e linguistiche; sulle dimensioni relazionali legate ai social network; sulla rilevanza dei contenuti dei video-giochi nell’immaginario infantile e adolescenziale 

CALENDARIO 

NOVEMBRE/DICEMBRE

LE COSE DA GRANDI
12.11.2013 Patate e piselli? La corporeità e la sessualità
19.11.2013 Perché si muore? La morte e il dolore
26.11.2013 Creati o evoluti? La scienza e le religioni
3.12.2013 Gli altri: nemici o amici? Il razzismo e il dialogo   


GENNAIO/FEBBRAIO

REGOLE E LIMITI
14.1.2014 Da bambino a cittadino 20.1.2014 Stare con loro, dal gioco al conversare 28.1.2014  Dare regole, si può? 04.2.2014  Qualche suggerimento per il futuro 

FEBBRAIO/MARZO

QUI NON C’È CAMPO
18.2.2014  Ma come parli? Linguaggi e comunicazione della screen generation25.2.2014 Amici? Relazioni e interazioni nei social network 04.3.2014 Video-ludens. Lo spazio del gioco dentro una consolle 11.3.2014 I Pieni e i vuoti. La gestione educativa della quotidianità 

E' prevista una quota minima di iscrizione (5 € per un corso, 8 € per due, 10 € per tre). I corsi si terranno nell'aula magna delle scuole medie di Arcore, via Monginevro. 
Per informazioni: info@raffaelemantegazza.com

19 settembre, 2013

L'istruzione riparte in cifre

Varato il nuovo pacchetto di misure dal titolo “L'Istruzione riparte” proposto dal ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Maria Chiara Carrozza. 
Un decreto che punta a garantire un avvio sereno del nuovo anno scolastico e accademico. Ma che intende anche gettare le basi per la scuola e l'università del futuro. 

Così si legge sul sito del Miur che spiega in ogni dettaglio le misure di intervento che verranno attuate alcune già da quest'anno. 
Nell'infografica che vi propongo potrete leggere in cifre il valore del pacchetto. 
Maggiori approfondimenti sono comunque disponibili a questo link.


06 settembre, 2013

Conosco la mia Terra e quindi la rispetto

Avete fatto caso come negli ultimi tempi si parli spesso di sostenibilità ambientale, buone pratiche, ecologia, biologico...Chi per business chi per vero e proprio credo, sta di fatto che volenti o nolenti oggi siamo tutti coinvolti nel grande percorso educativo che ci rende inevitabilmente più attenti e sensibili alla salute del nostro Pianeta...Che non sia troppo tardi, però?!?! Beh quale che sia la risposta, personalmente preferisco pensare meglio tardi che mai, anche perché sono dell'idea che se impari a rispettare la tua Terra impari a rispettare anche il prossimo...amen...
Riflessioni ecclesiastiche a parte, ben vengano le iniziative rivolte ai giovani sui temi di salvaguardia ambientale che se illustrate bene e con costanza portano ad assumere atteggiamenti sani nella semplice vita quotidiana con netti benefici sulla salute del Pianeta Blu.

Sono quindi numerose le iniziative "green" per le scuole e oggi ne scovo un'altra che mi sembra interessante e lodevole. 
Denominata “La Mia Terra Vale!” , è una campagna di educazione ambientale messa a punto dal progetto LIFE fa.re.na.it (Fare Rete Natura 2000 in Italia) proposta a tutte le scuole italiane, con l’invito a sviluppare iniziative e azioni concrete per la valorizzazione e la tutela dei propri territori.

L’iniziativa , che va a coinvolgere le scuole primarie e secondarie, intende favorire la conoscenza delle aree Natura 2000 e promuovere la biodiversità. Il progetto fa.re.na.it è realizzato dal CTS (Centro Turistico Studentesco e giovanile) in partenariato con ISPRA, Regione Lombardia, Coldiretti e Comunità Ambiente  ed è realizzato con il contributo economico del Programma Life + della Commissione europea nonché con il cofinanziamento dei Ministeri dell’Ambiente e delle Politiche Agricole.

Registrandosi sul sito www.lamiaterravale.it sarà possibile aderire al progetto e partecipare ad un apposito concorso: in palio soggiorni e campi scuola in Aree Protette di grande pregio. Ogni classe (o gruppo di più classi) è invitata ad “adottare” un’area nelle vicinanze della propria scuola, o del luogo di residenza della maggior parte degli alunni.

L’area prescelta può essere costituita da:

  • un Sito di Importanza Comunitaria (SIC) o parte di esso;
  • una Zona di Protezione Speciale (ZPS) o parte di essa;
  • un’area protetta, al cui interno siano presenti uno o più siti SIC / ZPS;
  • un’area agricola o rurale limitrofa, o in connessione, ad un SIC o una ZPS.

L’area prescelta dovrà costituire il luogo su cui sarà sviluppato un “piano” di approfondimento, valorizzazione e/o tutela, guidato da uno o più insegnanti e realizzato da parte dei ragazzi.

Lo staff del progetto fa.re.na.it ha istituito un'apposita segreteria didattica che potrà seguire e aiutare le scuole partecipanti nella progettazione e nello sviluppo delle attività.


Al termine dell’anno scolastico, la classe o il gruppo dovrà produrre un elaborato che dovrà documentare attraverso un supporto a sua scelta (video, audio, testo) le attività svolte e i risultati ottenuti nel corso del progetto. 

Le adesioni all’iniziativa da parte delle scuole dovranno pervenire  entro il 15 novembre 2013


Le classi aderenti riceveranno il gioco didattico Agronauti – coltivatori di biodiversità e un kit per diventare “custodi della biodiversità”. Infine agli insegnanti sarà distribuita una Guida Metodologica, con approfondimenti e suggerimenti teorici e pratici sui temi della conservazione della biodiversità e di Natura 2000, sull’agricoltura sostenibile e sulle migliori pratiche educative.

In alcune regioni italiane saranno inoltre realizzati seminari di formazione e aggiornamento per docenti sui temi della biodiversità.


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30 agosto, 2013

Cibo per la mente. Il progetto Oxfam per le scuole

L'inizio della scuola è ormai alle porte e anche i nostri giovanotti si stanno rassegnando all'idea. Le lunghe vacanze sono terminate e per le prossime due settimane saranno dedicate agli ultimi ripassi. E con l'inizio della scuola si inaugurano anche tutti i nuovi progetti dedicati ai temi della cittadinanza, della legalità, dell'ambiente, della salute o ancora, dell'alimentazione...

Un esempio è CIBO PER LA MENTE, un progetto di Oxfam per le scuole, appunto, sul tema della cittadinanza globale. Ma che cos'è l'educazione alla cittadinanza globale? Lo spiega bene Oxfam sul suo sito "è quell’educazione che contribuisce alla formazione di cittadine e cittadini responsabili impegnati per la giustizia e la sostenibilità del pianeta, che promuove rispetto e valorizzazione della diversità, difesa dell’ambiente e consumo responsabile, rispetto dei diritti umani individuali e collettivi, parità di genere, valorizzazione del dialogo come strumento per la risoluzione pacifica dei conflitti, partecipazione, corresponsabilità e l’impegno nella costruzione di una società equa, giusta e solidale".

Con il progetto educativo Cibo per la Mente, Oxfam si prefigge proprio a dare risposte alle domande che la popolazione mondiale si sta facendo o si dovrebbe fare: da dove proviene il nostro cibo? In che modo il clima influisce su ciò che arriva nel nostro piatto? E come faremo, con una popolazione globale destinata a raggiungere i 9 miliardi nel 2050, a garantire che tutti abbiano sempre cibo a sufficienza? 


Con il progetto Cibo per la Mente gli alunni avranno a disposizione numerosi materiali didattici per stimolarli a imparare, pensare e passare all’azione. I materiali  messi a disposizione della scuola aiuteranno i ragazzi ad esprimere la creatività nel concepire la loro azione, progettarla e metterla in pratica. Gli alunni potranno documentare l’attività svolta grazie al cartellone Cibo per la mente. Avranno inoltre la possibilità di condividere tale attività attraverso Class for Change, una nuova piattaforma online con cui comunicare e condividere il proprio estro e le proprie idee con compagni di tutto il mondo.
Queste iniziative sono piccoli passi per migliorare la salute del Pianeta e dei suoi Cittadini.

15 giugno, 2012

Lungimiranza è il leitmotiv di Nova


Foto di Luca Bonfanti
Siamo alla fine di un lungo e faticosissimo anno scolastico e giunge l’ora di cogliere i primi frutti di duri lavori, progetti impegnativi e bambini sempre più vivaci e sempre un passo avanti rispetto alle generazioni precedenti. Così la scuola ogni anno si trova a far fronte a nuovi bambini, nuove necessità, nuove famiglie a cui devono sempre rispondere con progetti di qualità ad alto contenuto educativo e culturale. Insomma, il compito assegnato oggi alla scuola italiana non è dei più semplici.


05 giugno, 2012

Scuole digitali per figli digitali

In questo periodo si parla molto di riforma scolastica, per questo vorrei condividere con voi questa interessante video-intervista tratta da TechVideo, il prortale dell'ICT e dell'Hitech.
Nel video, l'insegnante e blogger (Catepol) Caterina Policaro, illustra il rapporto tra scuola e tecnologia fornendo un quadro generale sullo stato dell'arte dell'e-learning in Italia. Ma non solo, Policaro suggerisce anche come interagire con successo con i nativi digitali, ossia con gli studenti digitalizzati della new generation.

14 maggio, 2012

Compiti a casa e tempo libero

Compiti a casa. Un dibattito sempre aperto. Chi sostiene sia giusto chi il contrario. Fatto sta che la maggior parte dei nostri ragazzi il sabato e la domenica passano buona parte del loro tempo sui libri di scuola.

Io ho una figlia che frequenta la III elementare (l’anno decisamente più impegnativo del quinquennio) e ammetto che, tra lavori incompleti della settimana e compiti del week end, il carico di lavoro è sempre piuttosto alto.

03 aprile, 2012

Scuole secondarie in classifica

Quali sono le migliori scuole secondarie lombarde? E quelle delle altre Regioni? Ad occuparsene la Fondazione Giovanni Agnelli attraverso un’indagine incrociata sui risultati di profitto e rendimento agli esami universitari di oltre 145.000 diplomati che si sono immatricolati e hanno frequentato il primo anno accademico. L’obiettivo dell’indagine è andare a vedere a ritroso da dove provengono e quali sono le scuole che hanno preparato meglio questi ragazzi.

Le Regioni oggetto dell’indagine sono Piemonte, Lombardia, Emilia e Calabria e le principali conclusioni sostanzialmente comuni a queste Regioni, pur nelle grandi differenze, sono tre:

  1. emerge la buona qualità della formazione fornita dagli istituti tecnici, se valutata in termini di effetto scuola;
  1. emerge un effetto provincia: gli studenti dei piccoli centri hanno in media performance universitarie migliori rispetto ai grandi centri urbani;
  1. nonostante la presenza di alcune realtà di chiara eccellenza, la performance della maggior parte delle scuole non statali è deludente rispetto a quelle statali.
La Fondazione Agnelli renderà disponibile la classifica, documenti di sintesi e metodologia dell’indagine sul proprio sito a partire dal 4 aprile.

Sul Corriere della Sera è possibile leggere un’anticipazione dell’indagine così come su Linkiesta da cui traggo la classifica delle scuole migliori della provincia di Monza e Brianza e Milano:

Monza e Brianza




Posizione
P. Di Rosa (parificata) 
Istituto tecnico commerciale
Desio (MB)
1
Marie Curie
Liceo scientifico e classico
Meda (MB)
11
E. Majorana
Liceo scientifico e classico
Desio (MB)
13
B. Zucchi
Liceo classico
Monza (MB)
18
A. Banfi
Liceo scientifico
Vimercate (MB)
21





Nell'ambito del progetto LIBERATE LA SCUOLA leggi anche



Milano e provincia 



Posizione
A. Volta
Liceo scientifico
Milano (MI)
6
Faes Monforte (parificata)
Liceo classico
Milano (MI)
19
G. Berchet
Liceo classico
Milano (MI)
20
C. Beccaria
Liceo classico
Milano (MI)
30
Leonardo da Vinci
Liceo scientifico
Milano (MI)
35

26 marzo, 2012

A scuola di Cittadinanza

Nell’ambito del progetto “Liberate la scuola”, vi presento…

Io Giulia voglio diventare una buona cittadina. Per diventarlo mi impegno a riflettere sui miei comportamenti e su quelli degli altri al fine di migliorare me stessa e aiutare gli altri a cambiare. Sono consapevole che solo attraverso questo percorso potrò essere, domani, una donna responsabile, libera, giusta.
Desio, 29 settembre 2011

Apro così questo post, con questa lettera di intenti controfirmata da un’alunna di 3° la cui scuola primaria poggia tutta la propria filosofia educativa e che sono andata personalmente a conoscere per proseguire nel mio progetto “Liberate la scuola”.
Su questi post cercherò, infatti, di portare alla ribalta il ruolo della scuola italiana che perlopiù viene raccontata nei casi politici o di cronaca. Lascio così ad altri spazi questo genere di notizie, per occuparmi invece di progetti, iniziative e di idee che oggi ancora in molte strutture istituzionali esistono e si perseguono. Progetti veri, studiati ad hoc per piccole taglie ancora tutte da formare e disciplinare.

10 marzo, 2012

Una scuola ad opera d’arte

Scuole che si organizzano, si inventano scegliendo il metodo educativo che ritengono più adatto e che rifletta la filosofia della struttura e dell’intero corpo docente. Vi presento…

La televisione e tutti i media sono soliti riportare le notizie più scandalistiche che riguardano il mondo della scuola; atti vandalici, bullismo, insegnanti violenti fanno parte quel gruppo di notizie che suscitano scalpore e indignazione in ciascuno di noi.
Quello di cui invece si sente poco parlare è il mondo della scuola, del suo ruolo, della sua collocazione all’interno di una società complessa quale è quella di oggi.

03 dicembre, 2011

Scuole da rinvigorire

Luca Bonfanti, Il Vecchio e il Giovane (acrilico su tela)
Giovani sempre più impreparati che fanno il loro ingresso alle scuole superiori senza una formazione adeguata con  un alto rischio di abbandono già alla fine del primo anno. Colpa di chi? Della playstation, di facebook o dell'età? Se i nostri ragazzi oltre ad affacciarsi al periodo più confusionale della loro vita, l'adolescenza, si trovano pure a dover far fronte ad una scuola un po' stile rétro beh insomma il risultato si fa presto ad immaginarlo.
Ma è questo ciò che è emerso dal Rapporto sulla scuola in Italia 2011 (Editori Laterza) pubblicato dalla Fondazione Agnelli, secondo cui la scuola media italiana risulta essere la peggiore d'Europa.