
L’Italia erosa dalle lobby del cemento e del mattone che fagocitano per sempre, al ritmo di 75 ettari al giorno, tesori naturalistici e paesaggistici, terreni agricoli e spazi di aggregazione sociale che non saranno più restituiti all’ambiente e alla collettività.
Recita così il comunicato che mi è stato appena trasmesso contenente i dati del Dossier sul consumo del suolo “Terra Rubata – Viaggio nell’Italia che scompare” presentato oggi a Milano dalle due associazioni FAI e WWF. Ed è sconcertante sapere che nei prossimi 2 decenni la superficie occupata dalle aree urbane crescerà di circa 600mila ettari, pari ad una conversione urbana di 75 ettari al giorno, raffigurabile come un quadrato di 6400 kmq.