14 maggio, 2012

Compiti a casa e tempo libero

Compiti a casa. Un dibattito sempre aperto. Chi sostiene sia giusto chi il contrario. Fatto sta che la maggior parte dei nostri ragazzi il sabato e la domenica passano buona parte del loro tempo sui libri di scuola.

Io ho una figlia che frequenta la III elementare (l’anno decisamente più impegnativo del quinquennio) e ammetto che, tra lavori incompleti della settimana e compiti del week end, il carico di lavoro è sempre piuttosto alto.
Tuttavia non mi sento di lamentare questa situazione. I compiti a casa ritengo giusto siano dati (magari eviterei in settimana, per chi fa tempo pieno) perché credo che il lavoro a casa sia anche un modo per coinvolgere maggiormente il genitore nell’attività scolastica del proprio figlio. Inoltre penso che a questa età i bambini vadano a scuola non tanto per loro volere quanto piuttosto per far contenti mamma e papà rispondendo così ad una forma di dovere a cui per forza debbono adempiere. Quindi il poter fare insieme al genitore il compito oppure essere interrogato da mamma potrebbe essere un modo per loro di dimostrare quanto ce la stiano mettendo tutta e ricevere una bella pacca sulla spalla con stretta di mano che sicuramente a scuola faticano ad ottenere.

Per cui io mi trovo dalla parte di chi sostiene sia giusto dare compiti a casa nel fine settimana o durante le vacanze.
Mi danno comunque da riflettere alcune note di coloro che invece ritengono sia scorretto caricare così i ragazzi. Infatti, concordo in parte che a volte i troppi compiti distruggono quel poco tempo che hanno le famiglie per stare insieme per dedicarsi ad altre attività. Attività che escludono ovviamente l’andare a far la spesa o passare la domenica al centro commerciale.
Magari lasciare più tempo libero ai bambini permetterebbe di sviluppare potenzialità sulle loro attività preferite, come potrebbe essere la lettura, l’arte, lo sport o anche la vita sociale. Oppure, semplicemente, consentirebbe all’intera famiglia di organizzare gite fuori porta con visite guidate nei parchi, nei castelli o nei musei che andrebbero altresì a rafforzare magari quanto hanno già appreso a scuola.

Quindi dal mio punto di vista, sì ai compiti a casa nel week end ma che non richiedano più di due ore per il loro svolgimento.
E voi cosa ne pensate?
Se ne potrebbe discutere con le insegnanti?

11 commenti:

Fede ha detto...

Sono d'accordo con te, mio figlio non fa il tempo pieno ma il modulo, tutti i giorni ha i compiti da fare, arriva a casa il sabato a mezzogiorno e dopo pranzo subito sotto a fare i compiti per avere poi almeno la domenica libera...e siamo in prima!

Maltagliati Diversi ha detto...

La domenica anche noi tendenzialmente cerchiamo di tenerla libera anche se spesso la mattina è dedicata ancora a sistemare gli ultimi quaderni. Per questo ritengo che due ora al sabato siano più che sufficienti per lo svolgimento dei compiti, la domenica in famiglia è comunque un momento altrettanto importante.

Anonimo ha detto...

sono un nonno che vorrebbe trascorrere qualche ora con i suoi nipoti nel fine settimana, ma a causa degli esagerati impegni scolastici, preferisco rinunciare e dar loro spazio per giocare.
Anche noi dopo il lavoro giocavamo con gli amici o ci dedicavamo ai nostri svaghi ( ora detti hobby).

ilmiosuperpapa ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
ilmiosuperpapa ha detto...

Non ho ancora bimbi in età scolare, chissà che succederà. Ma questo dibattito mi ha incuriosito per le reazioni che ha generato. Personalmente sono per i compiti, non solo perché sono un’esperienza che ha segnato anche (con le sue luci e le sue ombre – e chi aveva voglia di farli? -) la mia esperienza scolastica – eredità sana - , ma perché non sono la persona più adatta per dire agli insegnanti (e alla scuola in generale) come devono fare il loro mestiere. Io ne faccio un altro. Mi preoccuperò come genitore che i miei figli abbiano la possibilità di imparare e quindi di essere accompagnati in un percorso formativo efficace. Se questo prevederà i compiti ben vengano, se nuove didattiche innovative li toglieranno ci adegueremo. E terremo gli occhi aperti. Sui troppi compiti, secondo me a volte pesano più ai genitori che ai bimbi… ma mi zittisco e attendo paziente il mio turno…

Maltagliati Diversi ha detto...

Informo il lettore e i lettori che ho eliminato questo commento non per il contenuto ma solo perché era stato caricato due volte.

Maltagliati Diversi ha detto...

Caro superpapà grazie per il tuo contributo. Nessuno dovrebbe mai criticare il metodo di lavoro di un altro anche se con la scuola non sempre è facile, visto che di mezzo ci sono i propri figli.
Anch'io sono per i compiti e non faccio neanche parte di quei genitori che pretendono di insegnare a fare gli insegnanti, anzi...Ammetto però che verso fine anno scolastico in famiglia siamo tutti un po' stremati.

Maltagliati Diversi ha detto...

Grazie nonno per il suo contributo a questo post. Oggi i nonni che riescono a vedere i nipotini spesso sono pochissimi.
Vuoi per il carico di lavoro scolastico o vuoi perché i figli vanno ad abitare lontano, fatto sta che l'importantissimo ruolo dei nonni sta andando a svanire. E questo mi dispiace molto perchè i nonni sono un'ottima scuola.

girovagando ha detto...

Sono anche io mamma di un bimbo di III elementare e, anche se non ho nessun diritto e nessun titolo per criticare le insegnanti, mi ritrovo spesso a ragionare sull'utilità o meno dei compiti a casa nel week end. Spesso vorrei proporre a mio figlio laboratori organizzati dai vari musei, gite fuori porta o altre attività "culturalmente" invitanti, ma spesso il tempo libero è occupato da quelle che, sinceramente, a volte considero solo ripetizioni di quanto fatto in classe per intere settimane.
Capisco e sono d'accordo sul fatto che affiancarli mentre studiano e complimentarsi con loro per l'impegno sia sicuramente costruttivo e per loro gratificante, ma immagino anche che poter fare qualcosa di leggermente differente dalla routine possa esserlo di più!

acasadiclara ha detto...

ciao anche io sono la mamma di un bambino di III elementare. mio figlio fa il tempo pieno, le maestre - illuminate - fanno lavorare moltissimo i bambini a scuola così poi danno pochi compiti nel week end. questo permette a mio figlio di finirli al venerdi pomeriggio quando sta dalla nonna, o al massimo il sabato mattina. Così possiamo fare (tanto) altro nel tempo che rimane. Una volta al mese va via con gli scouts dal sabato pomeriggio alla domenica pomeriggio e in questo modo parte tranquillo. Se poi c'è qualcosa da ripassare magari lo fa la domenica prima di cena.
Ammetto che anche i compiti delle vacanze tendiamo a farglieli finire tutti nel giro di un mesetto prima della partenza di agosto, così non ci portiamo nulla in viaggio e impariamo on the road altre cose utili e diverse.

guerina sanchi ha detto...

Sono la mamma di un "ragazzo"di 5°elementare dislessico, ciò mi permette di intuire che non dipende dalla mancanza di capacità delle insegnanti o di qualche genitore ma purtroppo dei sistemi adoperati per sviluppare le capacità di ognuno

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