21 ottobre, 2013

Genitori Eco e Nidi sempre più green

Ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati e nelle frazioni di vetro e plasticalegati alla gestione dei bambini nella fascia d’età 0-3 anni. E' questo l'obiettivo del progetto G.Eco - Genitori Eco recentemente presentato da Agenzia Innova21 e Cooperativa Stripes al bando 2013 “Costruire comunità sostenibili” della Fondazione Cariplo.

Le attività proposte nel progetto riguarderanno un percorso di formazione per l’acquisizione di buone pratiche relative alla cura del bambino in ottica “green”, che verrà proposto parallelamente a famiglie e asili nido.

Il progetto così co-partecipato è strutturato in modo da racchiudere la componente ambientale e quella educativa, indispensabili per una buona riuscita delle attività. Le competenze di Innova21 relative alla diffusione di una cultura di sostenibilità ambientale e i rapporti consolidati negli anni con il territorio della Brianza Ovest si coniugano infatti con l’esperienza di Stripes nella gestione di asili nido e nell’approccio alla prima infanzia. 
Il coinvolgimento dei Comuni, oltre ad essere un elemento chiave nel modo di operare dell’Agenzia, offre l’opportunità alle Amministrazioni locali di valutare quale tipo di vantaggio e di costi implichi una scelta decisiva a favore della promozione di un approccio sostenibile alla genitorialità. La riduzione dei rifiuti potrebbe infatti comportare una minore spesa per la raccolta e lo smaltimento degli stessi.

Parallelamente, le famiglie che aderiranno al progetto e seguiranno il percorso formativo implementando le buone pratiche proposte, potranno valutare l’investimento in termini di tempo di un approccio differente nella cura dei propri figli, e  compararlo con il risparmio economico che certe scelte comportano (ad es. l’utilizzo di pannolini lavabili o l’autoproduzione di pappe e detergenti per l’igiene intima).

“Teniamo molto alla buona riuscita del progetto, non solo per l’impatto delle azioni proposte sull’ambiente e sul territorio, ma anche per lo sguardo di attenzione alle generazioni future alla base dell’idea progettuale -afferma Simone Paleari, direttore di InnovA21: le risorse del pianeta sono limitate e l’ambiente va tutelato e preservato da un eccesivo depauperamento, soprattutto per garantire ai nostri figli una buona qualità della vita e un domani sereno. La sensibilizzazione di un target così specifico come i genitori di bambini 0-3 anni è in questo senso strategico, non solo per l’incidenza che i prodotti per l’infanzia hanno sulla produzione di rifiuti, ma anche per l’impatto sociale delle azioni proposte: la facilità con cui si creano legami nei primi anni di vita dei bambini favorirà infatti la diffusione e condivisione delle pratiche sul territorio, concorrendo così inoltre  a rinsaldare il senso di comunità locale. Ringraziamo Fondazione Cariplo che anche quest’anno ci dà l’opportunità di portare avanti il nostro impegno per l’ambiente e per la comunità”.

La ricerca dei genitori e degli enti sperimentatori è da oggi attiva.

Per informazioni:
Agenzia Innova21
0362/546210

info@agenziainnova21.org

18 ottobre, 2013

L'Università dei Genitori

C'è la scuola per diventare ingegneri, la scuola per diventare dottori, la scuola per diventare elettricisti, c'è la scuola per parrucchieri...ma una scuola per diventare e per come fare i genitori non esiste. 
Quella del genitore è una professione sempre con un contratto di apprendistato e senza certezze, tranne una: l'amore che si ha per i propri figli.

C'è però qualcuno che ha pensato di mettere in regola la professione del Genitore. Momenti di teoria per imparare a gestire la quotidianità con i propri figli. Per la pratica ci si ripone sulla buona volontà dello studente di eseguire tutti i compiti a casa.

Scherzosamente vi sto presentando questo interessante progetto di cui ne sono venuta a conoscenza per caso. Ad Arcore (ai confini di Monza) è nata infatti a settembre l'Università dei Genitoriorganizzata dall'Istituto Comprensivo di Arcore e dall'Università di Milano-Bicocca. Si tratta di una serie di corsi aperti anche ai non-genitori e ai non residenti per affrontare insieme ad alcuni esperti e confrontarci con altri genitori sugli aspetti educativi che quotidianamente ci troviamo ad affrontare per il bene dei nostri figli.

A novembre partirà il primo ciclo LE COSE DA GRANDI: Come parlare a bambini e ragazzi dei temi “difficili”  tenuto dal professore Raffaele Mantegazza.
Nel corso degli incontri proposti si cercherà di comprendere quali possono essere le parole e soprattutto i comportamenti per affrontare con i bambini (a partire dalla scuola dell’infanzia) e con i ragazzi i temi della sessualità, della morte, del confronto tra scienza e religioni, del razzismo e dell’antirazzismo. 

Il 2014 verrà invece inaugurato il secondo ciclo REGOLE E LIMITI a cura del professor Francesco Caggio che proporrà tempi di riflessione intorno al percorso, non semplice né scontato, che fa di un piccolo neonato progressivamente uno scrutatore del mondo che abita, un protagonista dello stesso e si spera un portatore attivo di futuro; che fare? 

QUI NON C’È CAMPO: Come interagire tra genitori e figli nell’era della comunicazione 2.0 è il terzo e ultimo ciclo introdotto dal professor  Pierangelo Barone e che si svolgerà da febbraio 2014 per cercare
 di attraversare i temi e i problemi che si impongono nella quotidianità familiare in rapporto alle potenzialità e ai rischi del web 2.0: sulle modalità comunicative e linguistiche; sulle dimensioni relazionali legate ai social network; sulla rilevanza dei contenuti dei video-giochi nell’immaginario infantile e adolescenziale 

CALENDARIO 

NOVEMBRE/DICEMBRE

LE COSE DA GRANDI
12.11.2013 Patate e piselli? La corporeità e la sessualità
19.11.2013 Perché si muore? La morte e il dolore
26.11.2013 Creati o evoluti? La scienza e le religioni
3.12.2013 Gli altri: nemici o amici? Il razzismo e il dialogo   


GENNAIO/FEBBRAIO

REGOLE E LIMITI
14.1.2014 Da bambino a cittadino 20.1.2014 Stare con loro, dal gioco al conversare 28.1.2014  Dare regole, si può? 04.2.2014  Qualche suggerimento per il futuro 

FEBBRAIO/MARZO

QUI NON C’È CAMPO
18.2.2014  Ma come parli? Linguaggi e comunicazione della screen generation25.2.2014 Amici? Relazioni e interazioni nei social network 04.3.2014 Video-ludens. Lo spazio del gioco dentro una consolle 11.3.2014 I Pieni e i vuoti. La gestione educativa della quotidianità 

E' prevista una quota minima di iscrizione (5 € per un corso, 8 € per due, 10 € per tre). I corsi si terranno nell'aula magna delle scuole medie di Arcore, via Monginevro. 
Per informazioni: info@raffaelemantegazza.com

17 ottobre, 2013

Da IKEA le nuove eco-vaschette contro lo spreco alimentare

Contro lo spreco alimentare, oggi anche IKEA lancia il suo messaggio “Compra solo quello che mangi, Conserva bene quello che compri, Non buttare quello che avanza” invitando i consumatori ad un impegno concreto nella vita quotidiana, per far sì che il cibo non finisca nella spazzatura.

Da qualche giorno infatti, in collaborazione con WWF, IKEA ha equipaggiato i suoi punti di ristoro di una nuova vaschetta d’asporto per il cibo che i clienti non riescono a consumare al ristorante. La vaschetta, biodegradabile e prodotta con cartoncino FSC, veicolando così il messaggio contro lo spreco alimentare a casa come fuori.


La vaschetta va comunque ad affincarsi all'attenzione del colosso svedese volta a scegliere per i propri ristoranti cibi che provengano da metodi di agricoltura biologica e da allevamenti nei quali si rispettino buone condizioni di vita degli animali.



Inoltre, sempre nell'ambito del progetto di sensibilizzazione contro lo spreco alimentare IKEA
ha coinvolto anche i propri collaboratori IKEA Food mettendo in campo alcune azioni per ridurre lo spreco alimentare nei ristoranti dei 20 punti vendita in Italia:
  • la revisione delle schede di produzione, al fine di aumentare l’efficienza dell’utilizzo delle risorse alimentari e ridurre al minimo gli avanzi e gli sprechi a fine giornata;
  • il “KPI Waste”, un indice che relaziona il quantitativo di cibo eliminato giornalmente in ogni negozio rispetto a quello acquistato, grazie al quale è possibile monitorare l’andamento degli “sprechi alimentari”; 
  • il catalogo di ricettazione, ovvero il disciplinare di produzione dove vengono accuratamente descritte tutte le grammature, le procedure di lavorazione e i porzionamenti del cibo, dal locale di produzione al piatto del cliente.
Infine affrettatevi tutti, perchè IKEA per chi riporta entro il 31 ottobre in negozio il vecchio catalogo IKEA riserva ricevere un omaggio con i consigli contro la cattiva pratica dello spreco alimentare.

10 ottobre, 2013

A Minoprio con Fiori&Colori

Come vuole la tradizione, anche quest'anno il parco botanico di Minoprio si tinge dei colori autunnali proponendo la manifestazione formato famiglia Fiori&Colori, in programma tutte le domeniche di ottobre.
Saranno molte le proposte di questa edizione tutte all'insegna del verde: piacevoli passeggiate immersi nella natura, per imparare i segreti del giardinaggio, visite alla serra tropicale, il giardino mediterraneo, l’orto didattico e, ancora, le collezioni arboree e arbustive del Parco.

Allestite anche diverse mostre per esaltare la bellezza delle produzioni ortofrutticole come la mostra di zucche, eduli e ornamentali, di svariate forme, colori e peso; la mostra pomologica, mele verdi, gialle e rosse, mele ornamentali, vecchie varietà, castagne, kiwi, azzeruoli, nespoli germanici, patate; la mostra “le api e i prodotti dell’alveare” e, poi, la mostra di pittura “ABSTRact. My life: an act in a dream” di Denise Mastel, pittrice e designer italiana, esponente dell'astrattismo moderno.

Ogni domenica è dedicata a una tematica in particolare:

Domenica 13 ottobre: GUSTARE I PRODOTTI DELLA TERRA: FORMAGGI E VIN
Domenica 20 ottobre: MINOPRIO SPOSI
Domenica 27 ottobre: HALLOWEEN


Info:
Fondazione Minoprio, Viale Raimondi 54 – 22070 Vertemate con Minoprio (CO)
Tel. 031 900135 - www.fondazioneminoprio.it - eventi@fondazioneminoprio.it

09 ottobre, 2013

Lodare i figli è giusto o sbagliato?

Lodare o non lodare i figli? C’è chi ritiene che possa essere dannoso c’è invece chi sostiene che è una pratica educativa molto importante per lo sviluppo emotivo del bambino.

Vediamo nel dettaglio, secondo alcuni esperti, il perché il troppo elogio è controproducente.  Lodare troppo i bambini, a loro avviso, rischia di trasmettere un messaggio negativo ossia che i bambini sono amati dai genitori solo e quando rispondono in modo consono alle attese degli adulti. Inoltre, elogiare sempre il bambino mina la fiducia in se stesso perché, secondo sempre gli esperti, alla lunga il compiere un’azione bella diventa solo un modo per essere apprezzati dall’adulto, generando nel piccolo la sensazione di essere sempre sotto giudizio e con l’ansia di essere sempre all’altezza di una determinata situazione.

Elogiare è essenziale è, invece, il credo di altri esperti di psicologia infantile. Infatti, a loro avviso la lode, l’approvazione è un bisogno umano fondamentale. Basti pensare a noi adulti quando ad esempio al termine di un lavoro che ci ha tenuti impegnati e costato magari anche dei sacrifici, ci faccia piacere ricevere un riconoscimento e un apprezzamento dagli altri. La lode va quindi vissuta come un incoraggiamento e non è corretto privare i piccoli del piacere di essere complimentati se hanno fatto un bel disegno o se hanno preso un bel voto a scuola.

La cosa importante è lodare i propri figli per l’impegno che hanno messo per compiere qualcosa affinché capiscano che le nuove sfide sono tutte opportunità per imparare e crescere.
In sostanza, elogiare sì ma nel modo corretto. Lodarlo sempre si rischia che faccia poi fatica ad accettare le sconfitte e gli errori da cui invece s’impara tantissimo. E proprio quando subiscono una sconfitta, compito del genitore è di rassicurarli offrendo loro il massimo sostegno di cui necessitano.

Elogi fatti al momento giusto e soprattutto mirati, così come i rimproveri che devono essere mirati al comportamento. E’ sbagliato dire al bambino “sei un bambino monello” è meglio invece dire “hai fatto una cosa monella, sbagliata” e dare sempre le motivazioni.


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