
30 aprile, 2012
A tavola con il WWF

24 aprile, 2012
Film d'altri tempi
Le giornate uggiose di questi ultimi giorni hanno fatto nascere, credo in ciascuno di noi, la voglia di mettersi calzettoni e coperta e coccolarsi in famiglia davanti alla Tv. Per chi come me non ha Sky né Premium la ricerca del bel film sulle reti pubbliche non è sempre facile e la rincorsa all’ultima uscita in videoteca va per la maggiore.
I film d’animazione di ultimo grido, Kung fu Panda, Piovono Polpette piuttosto che Cars sono quelli che in casa nostra riscuotono maggior successo tra il piccolo pubblico, ma l’idea di Giuseppina Manin, giornalista de Il Corriere della Sera, di riproporre alle nostre giovani leve i film che hanno segnato la nostra infanzia mi ha dato spunto per questo post.
Verso Natale la Walt Disney è solita riproporre i suoi grandi classici, così alla proiezione di Mary Poppins o Il Piccolo Lord non potevo non chiamare a raccolta la famiglia e, equipaggiati di coperta e calzettoni, inaugurare la serata all’insegna del Classico.
Dopo un breve spiraglio di entusiasmo iniziale generato più dai preparativi che altro, la delusione si è abbattuta sulle mie più ingenue aspettative. A mezz’ora di inizio del Piccolo Lord mia figlia mostrava già segni di una noia sconcertante e chiare esigenze di svaghi più emozionanti del lento arrivo del piccolo lord nel castello del nonno….
In effetti, le scenografie, le musiche e le immagini quasi psichedeliche proposte oggi nei cartoon di ultima generazione non reggono con le vecchie pellicole che, se anche ristrutturate, non sono certo d’effetto.

Noi probabilmente quando riguardiamo Il Mago di OZ o La storia infinita proviamo delle emozioni che ci riconducono a momenti della nostra infanzia, pomeriggi passati in famiglia e non possiamo pretendere che anche i nostri figli alle stesse visioni vivano le stesse emozioni.
Probabilmente quando anche loro avranno dei figli e riproporranno loro Sherk, Puzzole alla riscossa e tutte le “vecchie” pellicole sarà la stessa delusione: per loro un emozionante tuffo nel passato, per i figli una noiosissima proiezione in 3d!
Per chi però vuole ragalarsi momenti magici...
Tutti insieme appassionatamente
L’armata Brancaleone
I tre moschettieri
Il nipote picchiatello
I magnifici sette
Ventimila leghe sotto i mari
Il Piccolo Lord
Mary Poppins
Grease
…aggiungi il tuo!
18 aprile, 2012
Oggi sto fuori
50 idee su come far passare il tempo ai nostri figli under 12. La lista l’ha appuntata la National Trust, fondazione britannica che dal 1895 difende i luoghi storici e gli spazi verdi del Regno Unito.
Un elenco creato dopo aver letto i dati emersi da una recente ricerca commissionata proprio dalla fondazione sulle abitudini dei bambini sotto i 12 anni che, secondo l'indagine, gran parte di essi passa il proprio tempo davanti alla TV o ai videogiochi: meno del 10% dei bambini gioca regolarmente ai giardini o in qualunque altro luogo all’aperto. Chi non si è mai arrampicato su un albero o chi addirittura non sa andare in bici…insomma un quadro sconcertante che vede bambini segregati in casa senza un contatto con la natura.
16 aprile, 2012
Venus Palermo. Quando il cartoon prende il sopravvento
Sta spopolando sulla rete con le sue lezioni di make up e di vita da bambola. Pelle candida, occhi grandi azzurri e capelli biondo platino...
Presa dalla curiosità mi sono anch'io unita a quei milioni di utenti che la seguono o che almeno una volta hanno voluto vedere con i propri occhi. E il video lascia di stucco. Lei, Venus Palermo, londinese 15enne, sembra nata per stare davanti a una telecamera e girare spot delle migliori case di cosmesi.
Una ragazzina che prende le sembianze di una bambola di porcellana, con lunghe ciocche bionde ossigenate, una bocca piccola color fragola e ciglia lunghissine e che ha già perfezionato lo stile di "living doll" (bambola vivente). Un ritratto perfetto di quelle famose eroine dei cartoon giapponesi.
Oltre 20mila follower su Twitter e, con circa 90 suoi video, su YouTube conta già 11 milioni di click. A me sinceramente sono bastati due video, poi la vocina stridula ha cominciato ad innervosirmi. Così come il vederla tanto impegnata a imbrattarsi il viso (tra l'altro molto più bello al naturale) con creme e fondotinta, ciprie e terre e chi più ne ha più ne metta...mi chiedo fra qualche anno come sarà la sua pelle! E soprattutto dove sarà lei!
Cosa ne pensa mamma?! Bé non la manda neanche a scuola così da non doverla costringere a indossare la divisa. Sì perché mamma Palermo le impartisce lezioni private tra una sfilata e l'altra, presumo. Che dire, meglio una figlia che si veste e trucca da bambola che una drogata incinta o ubriaca (come ci ha tenuto ha sottolineare la signora Palermo). Per carità, tutti d'accordo. Non capisco però tutta questa esibizione globale?!?!?!
VenusAngelic (Venere Angelica), così si fa chiamare su Internet, non so se sia una trovata marketing di qualche grande marchio della cosmesi o se sia tutta farina del suo sacco o di quello di mamma, fatto sta che certi "stili di essere" fanno riflettere. Pare che oggi per "essere" devi avere uno stile altrimenti non sei nessuno. Fortuna non tutti la pensano così.
VenusAngelic (Venere Angelica), così si fa chiamare su Internet, non so se sia una trovata marketing di qualche grande marchio della cosmesi o se sia tutta farina del suo sacco o di quello di mamma, fatto sta che certi "stili di essere" fanno riflettere. Pare che oggi per "essere" devi avere uno stile altrimenti non sei nessuno. Fortuna non tutti la pensano così.
03 aprile, 2012
Scuole secondarie in classifica
Quali sono le migliori scuole secondarie lombarde? E quelle delle altre Regioni? Ad occuparsene la Fondazione Giovanni Agnelli attraverso un’indagine incrociata sui risultati di profitto e rendimento agli esami universitari di oltre 145.000 diplomati che si sono immatricolati e hanno frequentato il primo anno accademico. L’obiettivo dell’indagine è andare a vedere a ritroso da dove provengono e quali sono le scuole che hanno preparato meglio questi ragazzi.
Le Regioni oggetto dell’indagine sono Piemonte, Lombardia, Emilia e Calabria e le principali conclusioni sostanzialmente comuni a queste Regioni, pur nelle grandi differenze, sono tre:
- emerge la buona qualità della formazione fornita dagli istituti tecnici, se valutata in termini di effetto scuola;
- emerge un effetto provincia: gli studenti dei piccoli centri hanno in media performance universitarie migliori rispetto ai grandi centri urbani;
- nonostante la presenza di alcune realtà di chiara eccellenza, la performance della maggior parte delle scuole non statali è deludente rispetto a quelle statali.
Sul Corriere della Sera è possibile leggere un’anticipazione dell’indagine così come su Linkiesta da cui traggo la classifica delle scuole migliori della provincia di Monza e Brianza e Milano:
Monza e Brianza
Posizione
| |||
P. Di Rosa (parificata)
|
Istituto tecnico commerciale
|
Desio (MB)
|
1
|
Marie Curie
|
Liceo scientifico e classico
|
Meda (MB)
|
11
|
E. Majorana
|
Liceo scientifico e classico
|
Desio (MB)
|
13
|
B. Zucchi
|
Liceo classico
|
Monza (MB)
|
18
|
A. Banfi
|
Liceo scientifico
|
Vimercate (MB)
|
21
|
Nell'ambito del progetto LIBERATE LA SCUOLA leggi anche
Milano e provincia
Posizione
| |||
A. Volta
|
Liceo scientifico
|
Milano (MI)
|
6
|
Faes Monforte (parificata)
|
Liceo classico
|
Milano (MI)
|
19
|
G. Berchet
|
Liceo classico
|
Milano (MI)
|
20
|
C. Beccaria
|
Liceo classico
|
Milano (MI)
|
30
|
Leonardo da Vinci
|
Liceo scientifico
|
Milano (MI)
|
35
|